Concepimento: troppo alcol riduce la fertilità femminile

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 23/08/2019 Aggiornato il 27/08/2019

Troppo alcol minaccia la fertilità femminile: il binge drinking potrebbe alterare il ciclo mestruale e creare problemi al concepimento. Ecco perché

Concepimento: troppo alcol riduce la fertilità femminile

Un drink ogni tanto è concesso anche se si sta cercando un bebè, ma senza esagerare: troppo alcol può danneggiare la fertilità femminile e creare problemi al concepimento. È la conclusione cui è giunto uno  studio dell’ospedale Universitario di Aarhus (Danimarca) e della Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Boston (Stati Uniti).

Lo studio su oltre 6.000 donne

La ricerca è stata effettuata su oltre 6mila donne che stavano cercando di rimanere incinte. È emerso che un consumo lieve o moderato di alcol non influenza la fertilità femminile. Se, invece, si consumano 14 o più dosi di alcol alla settimana il tasso di gravidanze scende al 12% contro il 17% rilevabile fra le donne che non consumano alcolici. Lo studio non ha però preso in considerazione i possibili effetti sulla fertilità maschile; inoltre non è stata fatta una distinzione tra il consumo regolare di alcolici e il binge drinking, già noto per i suoi effetti negativi sul ciclo.

La situazione in Italia

Nel nostro Paese numero di consumatori di alcolici() è rimasto all’incirca stabile nel corso degli ultimi 3 anni, oscillando intorno ai 35 milioni: in media, circa il 65% degli italiani consuma bevande alcoliche. Tuttavia si consolidano sempre più nuovi e pericolosi modelli di consumo: fuori pasto, occasionale e/o eccedente sia su base quotidiana sia su base ricorrente, come dimostrato dalla tendenza, trainata dai giovani, al binge drinking, il bere per ubriacarsi, che in Italia conta oltre 40.000 accessi annuali al Pronto Soccorso per intossicazione.

Danni al feto

Esperti dell’University College di Londra Annie Britton aggiungono che sarebbe saggio evitare il troppo alcol, sia per la potenziale interferenza con i cicli mestruali, riducendo le probabilità di concepimento, sia per il potenziale pericolo per il bambino durante le fasi precoci della gravidanza.

 

 
 
 

Da sapere!

Le donne in cerca di una gravidanza dovrebbero limitarsi a un consumo di alcol inferiore alle 14 dosi alla settimana: ogni dose corrisponde a 330 ml di birra, 120 ml di vino o 20 ml di superalcolici.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti