Consigli pre-concepimento: chi conserva la fertilità maschile vive di più

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/07/2014 Aggiornato il 04/07/2014

Uomini, badate allo stile di vita e alla dieta, se volete diventare padri… e vivere più a lungo. I risultati di uno studio e i consigli pre-concepimento

Consigli pre-concepimento: chi conserva la fertilità maschile vive di più

Da oggi i futuri papà hanno un motivo in più per conservare gelosamente la fertilità maschile, con uno stile di vita sano e una corretta alimentazione. Uno studio rivela infatti che gli uomini infertili a causa di difetti nel proprio seme hanno un’aspettativa di vita più breve di chi invece non ha questi problemi. Il lavoro è della Stanford University School of Medicine (Stati Uniti). Gli scienziati hanno scoperto che gli uomini con anomalie nel seme hanno il doppio della probabilità di morire nel giro di 8 anni, a causa di vari problemi di salute, rispetto ad altri individui senza problemi di fertilità maschile.

Ridurre i rischi

Vari fattori possono incidere sull’alterazione della fertilità maschile: su alcuni, come le alterazioni genetiche, non c’è nulla da fare. Su altri, invece, è possibile intervenire per ridurre i rischi. Gli esperti consigliano di eliminare, nel periodo in cui si sta cercando di avere un bambino, tutto ciò che può interferire sulla qualità del liquido seminale: stress, fumo, alcol e grassi alimentari. Sì invece a una dieta ricca di frutta e verdura, cereali integrali e proteine magre (carne bianca, pesce, legumi) e alimenti ricchi di vitamine C, E e D, zinco e calcio, che incrementano la fertilità.

Importante da sapere

Da tenere sotto controllo: l’aumento di peso (gli uomini con un elevato indice di massa corporea sono più infertili rispetto a chi è in linea), l’esposizione a sostanze tossiche come piombo, solventi organici, pesticidi, l’eccesso di calore nelle zone intime. A questo proposito, è bene evitare bagni caldi, saune, coperte elettriche e abiti attillati o in tessuti sintetici. Per lo stesso motivo, è sconsigliato lavorare con il computer sulle ginocchia e utilizzare a lungo la bicicletta.

In breve

UN PROBLEMA IN FORTE AUMENTO

Lo studio è stato condotto su uomini che si erano rivolti a due centri di fecondazione assistita a causa di un problema di infertilità, fenomeno in drammatico aumento in tutto il mondo occidentale.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti