Ecco i cibi che aumentano la fertilità se si cerca un bambino

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 17/11/2020 Aggiornato il 17/11/2020

Anche la dieta giusta può aumentare le possibilità di diventare mamma. Se si cerca un bambino, è bene preferire i cibi che aumentano la fertilità

Ecco i cibi che aumentano la fertilità se si cerca un bambino

Siamo quello che mangiamo: e questo detto è valido anche per le donne che stanno cercando di avere un bambino. Oltre a effettuare controlli ginecologici, necessari per essere sicuri che sia tutto a posto, è anche importante seguire uno stile alimentare sano, che comprenda le calorie e i nutrienti necessari per mantenere sano, oltre a tutto l’organismo, anche l’apparato riproduttore. Esistono, infatti, alcuni cibi che aumentano la fertilità e che vanno consumati spesso.

Né sovrappeso, né troppo magra

Per essere sicura che avvenga regolarmente l’ovulazione, ossia la maturazione della cellula uovo per essere fecondata dallo spermatozoo, l’organismo femminile deve poter contare su una determinata percentuale di tessuto grasso. Se questo è troppo poco, ossia inferiore al 22 per cento, si verificano alterazioni nell’assetto ormonale che causano assenza di ovulazione. In particolare l’aromatasi, enzima coinvolto nella biosintesi degli estrogeni, non viene prodotto in quantità sufficienti e la cellula uovo non giunge a maturazione. Se, al contrario, il peso corporeo è eccessivo, nel sangue circola una quantità elevata di estrogeni e anche questo influisce sulla regolarità dell’ovulazione. Sarebbe insomma ideale arrivare al concepimento con un peso forma corretto, garanzia di un buon andamento della gestazione.

Preferire i cereali integrali

Venendo, invece, alla corretta alimentazione per il concepimento, tra i cibi che aumentano la fertilità trovano un posto importante i cereali integrali. Ogni giorno in tavola non devono, quindi, mancare le giuste porzioni di pane, pasta, riso, polenta e altri carboidrati scelti appunto nella versione non raffinata. I carboidrati forniscono all’organismo l’energia necessaria per i processi vitali e se sono integrali apportano anche minerali, vitamine, fibre prebiotiche importanti per la salute. I cereali integrali hanno anche un basso indice glicemico, ossia non causano un repentino innalzamento dei livelli di zuccheri nel sangue. La glicemia elevata, per il consumo di zuccheri semplici e di bevande dolci, è stata messa in relazione con alcune alterazioni come la maggior produzione di ormoni androgeni e con la sindrome dell’ovaio policistico, entrambe situazioni possono impedire la regolare ovulazione.

Pesce più spesso in tavola

Le proteine sono necessarie perché forniscono preziosi amminoacidi che costituiscono tutti i tessuti dell’organismo, compresi quelli dell’apparato riproduttore. Ottima fonte ne è il pesce. Salmone, sgombro, sardine sono fonti preziose di acidi grassi polinsaturi, che svolgono un’azione riequilibrante sull’assetto ormonale femminile, aumentando quindi l’attività delle ghiandole sessuali. In particolare due di questi grassi – l’acido esapentanoico e il docoesanoico – mantengono sano l’apparato riproduttivo e in caso di concepimento favoriscono il corretto sviluppo del sistema nervoso del feto. Tra i prodotti che vengono dal mare meritano un posto anche i molluschi e i crostacei, ricchi di un elemento, lo zinco, che aiuta gli ovociti a maturare e a essere pronti per essere fecondati. Ma non dimentichiamo anche le carni di pollo e tacchino, che apportano molta vitamina B6 che secondo recenti studi migliora la fertilità.

Il ruolo dei vegetali

Altri cibi che aumentano la fertilità sono la frutta (sia secca perché ricca di acidi grassi buoni, sia fresca perché fonte di vitamine, minerali e polifenoli che mantengono giovane l’apparato sessuale). In tavola devono inoltre comparire con regolarità gli ortaggi a foglia verde, come spinaci, erbette, bietole, insalate di tutti i tipi, cavoli. Sono un’ottima fonte di folati, sostanze che partecipano alla sintesi del ferro per la produzione dei globuli rossi. Quindi, combattono eventuali anemie che possono impedire la fecondazione. Sono infine consigliati i legumi di tutti i tipi, soia compresa, ricchi di fitoestrogeni che svolgono un’azione analoga a quella degli ormoni femminili, aumentando la fertilità.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

La funzionalità dell’apparato riproduttore dipende anche da una corretta idratazione delle cellule. È quindi importante bere molto acqua, spremute fresche, brodi vegetali. Gli alcolici vanno eliminati perché dannosi. Il caffè è concesso, ma con misura: non oltre due tazzine al giorno.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti