Esami preconcezionali: tutti quelli consigliati alla donna

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 20/01/2012 Aggiornato il 29/05/2026

In Italia il Servizio Sanitario Nazionale offre una serie di prestazioni diagnostiche utili per valutare lo stato di salute della futura mamma prima ancora del concepimento, in modo da tutelare la gravidanza e la salute del nascituro.

Esami preconcezionali

Gli esami preconcezionali sono un insieme di controlli eseguiti prima di una gravidanza con l’obiettivo di valutare lo stato di salute della futura mamma e identificare eventuali condizioni che potrebbero influenzare il concepimento, la gravidanza o la salute del nascituro.

La valutazione preconcezionale rappresenta uno strumento importante di prevenzione perché consente di individuare precocemente carenze nutrizionali, infezioni, patologie croniche, fattori genetici o abitudini di vita che potrebbero aumentare il rischio di complicanze ostetriche o neonatali.

Questi controlli non sono obbligatori, ma sono consigliati a tutte le donne che desiderano una gravidanza, indipendentemente dall’età o dalla presenza di problemi di fertilità. La consulenza preconcezionale diventa ancora più importante in caso di patologie croniche (come diabete, ipertensione, malattie tiroidee o autoimmuni), precedenti aborti spontanei, gravidanze complicate, assunzione di farmaci continuativi oppure familiarità per malattie genetiche.

La fase preconcezionale rappresenta inoltre un buon momento per aggiornare le vaccinazioni, correggere eventuali carenze nutrizionali e adottare uno stile di vita sano. Preparare l’organismo alla gravidanza non significa soltanto aumentare le probabilità di concepimento, ma soprattutto promuovere la salute materna e favorire il corretto sviluppo del feto fin dalle prime settimane di gestazione.

Cosa dice la normativa italiana

In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) tutela la maternità consapevole offrendo una serie di prestazioni diagnostiche in totale esenzione dal ticket. La normativa di riferimento attuale è regolata dal DPCM 12 gennaio 2017 (Nuovi LEA – Livelli Essenziali di Assistenza), che elenca le prestazioni gratuite nell’Allegato 10.

Per accedere alla gratuità nella fase preconcezionale, la prescrizione deve essere effettuata da un medico di medicina generale o da uno specialista del SSN, riportando il codice di esenzione specifico “M00”. Gli esami devono essere eseguiti presso strutture pubbliche o private accreditate.

Esami gratuiti per la donna

Rientrano nel pacchetto di screening universale gratuito per tutte le donne che pianificano una gravidanza:

  • prima visita ginecologica: è inclusa nell’esenzione preconcezionale per una valutazione clinica iniziale e l’anamnesi
  • emocromo completo, utile per valutare lo stato di salute generale e individuare anemie o alterazioni ematologiche da trattare prima del concepimento
  • gruppo sanguigno e fattore Rh, essenziale per identificare tempestivamente una potenziale incompatibilità materna-fetale e pianificare i corretti monitoraggi
  • rosolia (Anticorpi IgG e IgM): verifica l’immunità verso il virus. In caso di suscettibilità (assenza di anticorpi), il medico proporrà la vaccinazione prima dell’inizio della ricerca della gravidanza, poiché la rosolia contratta durante la gravidanza può provocare malformazioni al feto
  • toxoplasmosi (Anticorpi IgG e IgM): serve a capire se la donna ha già contratto l’infezione o se è a rischio. Non esistendo un vaccino, le donne non immuni riceveranno indicazioni sulle norme igienico-alimentari da seguire
  • test di Coombs indiretto: questo esame viene eseguito per individuare la presenza di anticorpi diretti contro i globuli rossi, fondamentale in caso di donne con fattore Rh negativo o con rischio di isoimmunizzazione.

Il Pap Test non è inserito nel codice M00 perché è già garantito in forma gratuita ogni tre anni a tutte le donne tra i 25 e i 64 anni attraverso i programmi di screening oncologici regionali. Se non è stato eseguito negli ultimi 3 anni, può comunque essere eseguito gratuitamente.

Leggi il nostro approfondimento sul pap test

Accertamenti gratuiti mirati

Sempre all’interno dei LEA sono previsti esami gratuiti, a volte estesi anche al partner (laddove indicato), solo in presenza di specifiche condizioni di rischio:

  • screening emoglobinopatie (elettroforesi dell’emoglobina): gratuito per entrambi i futuri genitori se dall’emocromo della donna emerge un sospetto di tratto talassemico (es. MCV basso) o se vi è familiarità per anemia mediterranea
  • esame del cariotipo e test genetici (ad esempio per la fibrosi cistica), eseguibili gratuitamente ma subordinati a una consulenza genetica specialistica in caso di storia di poliabortività, infertilità o patologie ereditarie note in famiglia.

Esami aggiuntivi su indicazione medica

Oltre al pacchetto base, il medico può ritenere opportuno prescrivere ulteriori indagini in base alla storia clinica, riproduttiva o professionale della donna. Questi approfondimenti mirati non rientrano nell’esenzione universale e sono generalmente soggetti a ticket o a pagamento, salvo specifiche patologie croniche già riconosciute dal SSN:

  • screening per HIV e Sifilide (VDRL/TPHA): sono consigliati per escludere infezioni che potrebbero essere trasmesse al feto. Vengono comunque proposti di routine all’inizio del percorso nascita a gravidanza avviata
  • marker Epatite B (HBV) ed Epatite C (HCV), raccomandati in presenza di fattori di rischio personali o esposizioni professionali
  • Citomegalovirus (CMV): la sierologia non è uno screening di routine, ma viene valutata dal medico in contesti selezionati, ad esempio per donne a stretto contatto professionale con la prima infanzia (ad esempio educatrici o maestre d’asilo), dato che il CMV si trasmette facilmente tramite i fluidi biologici dei bambini piccoli
  • funzionalità tiroidea (TSH, FT3, FT4): sono esami richiesti in caso di familiarità per tireopatie, irregolarità del ciclo o precedente poliabortività. Il corretto funzionamento della tiroide è fondamentale per l’ovulazione e per lo sviluppo neurologico del feto nelle prime settimane
  • glicemia ed Emoglobina Glicata, importanti per valutare il metabolismo degli zuccheri nelle donne con fattori di rischio come obesità, familiarità per diabete di tipo 2 o pregresso diabete gestazionale
  • assetto trombofilico e autoimmunità (Lupus anticoagulant, anticorpi anticardiolipina, screening coagulativo). Vengono indagati esclusivamente in casi mirati, come una storia personale di trombosi o in presenza di aborti spontanei ripetuti
  • valutazione della riserva ovarica e fertilità: in caso di cicli irregolari, età materna avanzata o difficoltà di concepimento protratte, lo specialista può richiedere il dosaggio dell’Ormone Antimulleriano (AMH) ed ecografie pelviche transvaginali per il conteggio dei follicoli antrali.

In copertina foto di Paloma Gil da Pexels

 
 
 

In breve

Gli esami preconcezionali non sono obbligatori, ma sono consigliati per cominciare una gravidanza con il piede giusto, soprattutto in caso di patologie o fattori di rischio presentati dai genitori.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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