Fertilità femminile alterata dai Pfas: interferiscono con gli ormoni

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 31/12/2019 Aggiornato il 31/12/2019

Scoperto il meccanismo con cui agiscono i Pfas sulla fertilità femminile: disturbano l'attivazione dei geni endometriali da parte del progesterone causando aborti e nascite anticipate

Fertilità femminile alterata dai Pfas: interferiscono con gli ormoni

L’azione dei composti perfluorurati, meglio conosciuti con la sigla Pfas, possono alterare la fertilità femminile, interferendo sulla funzione del progesterone, l’ormone responsabile della preparazione alla gravidanza degli organi riproduttivi femminili e del mantenimento dell’utero nelle condizioni adatte allo sviluppo dell’embrione, oltre che implicato nella regolazione del ciclo mestruale. A sostenerlo è uno studio realizzato dal gruppo di ricerca dell’Università di Padova coordinato da Carlo Foresta e Andrea Di Nisio.

Fertilità maschile e femminile

Dopo aver studiato gli effetti dei Pfas sulla fertilità e sul sistema uro-genitale maschile, il gruppo di ricerca dell’Università di Padova si è concentrato sulle conseguenze dell’azione dei Pfas sulla fertilità femminile.

Sostanzialmente, spiegano i ricercatori, i Pfas riescono a influenzare il sistema endocrino-riproduttivo maschile e femminile, perché l’organismo umano li scambia per ormoni. La svolta dello studio del team di Padova, arrivata dopo due anni di ricerca, è aver individuato un meccanismo alla base dello sviluppo di questi fenomeni.

Alterati geni dell’endometrio

Analizzando in laboratorio cellule endometriali in vitro, gli studiosi hanno riscontrato che i Pfas interferiscono vistosamente sull’attivazione dei geni endometriali da parte del progesterone: in particolare è stato dimostrato che, su più di 20mila geni analizzati, il progesterone normalmente ne attiva quasi 300, ma in presenza di Pfas 127 vengono alterati e tra questi quelli che preparano l’utero all’attecchimento dell’embrione.

Ciclo irregolare e nascite premature

“La mancata attivazione di questi geni da parte del progesterone altera le importanti funzioni coinvolte nella regolazione del ciclo mestruale e nella capacità dell’endometrio di accogliere l’embrione – spiega Carlo Foresta – e quindi giustificano il ritardo nella gravidanza, la poliabortività e la nascita pre-termine. Nella donna il progesterone svolge un ruolo fondamentale nel regolare finemente lo stato maturativo dell’endometrio attraverso lo stimolo di diverse cascate di geni. La riduzione nell’espressione di questi geni da parte dei Pfas è dunque indicativa di una possibile alterazione della funzione endometriale”.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

I composti perfluorurati (Pfas) sono sostanze chimiche utilizzate per rendere resistenti ai grassi e all’acqua tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti, ma anche per produrre pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa. Possono essere presenti in pitture e vernici, farmaci e presidi medici.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Ragazzina di 12 anni con problemi di comportamento

04/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I 12 anni possono essere un'età complicata, ma la pazienza unita a un ascolto attento e affettuoso possono aiutare a fronteggiarli senza troppi scossoni.   »

Fibromi in gravidanza: sono pericolosi?

02/05/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I fibromi in sé non costituiscono un pericolo per il bambino in utero, tuttavia è importante tenerli monitorati.  »

Embrione che non si vede alla quinta settimana

16/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Fare un'ecografia troppo presto (prima della settima settimana) non serve a nulla e, in più, è causa di grandi spaventi che ci si potrebbe risparmiare se solo si avesse un po' di pazienza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti