L’acido folico aumenta la fertilità

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/08/2019 Aggiornato il 12/08/2019

È risaputo che tutte le future mamme dovrebbero prendere acido folico nelle prime fasi della gravidanza o, meglio ancora, dal momento in cui decidono di mettere in cantiere un figlio. Quello che non si sa, invece, è che favorisce anche la fertilità

L’acido folico aumenta la fertilità

Non solo aiuta a prevenire serie malformazioni nel feto, ma accresce anche le probabilità di fecondazione. Ecco perché l’assunzione di acido folico è raccomandata durante tutta l’età fertile. Lo ha dimostrato uno studio condotto in Danimarca su circa 4.000 donne che avevano programmato una gravidanza, misurandone il tasso di concepimenti in relazione all’utilizzo di integratori di acido folico. La decisione di realizzare un ampio studio prospettico sull’argomento è stata presa da Heidi Cueto, epidemiologa dell’università di Aarhus in Danimarca, perché in passato piccole ricerche avevano indicato un effetto dei folati sull’incremento delle possibilità di gravidanza, ma servivano grandi numeri per capire se quanto ipotizzato fosse reale o meno. I risultati ottenuti non lasciano dubbi: l’acido folico è associato a un aumento delle possibilità di restare incinta pari al 15 per cento.

Un effetto positivo

L’effetto positivo sulla probabilità di fecondazione è evidente soprattutto nelle donne con cicli irregolari e si suppone che l’acido folico possa agire almeno in parte grazie a una mediazione degli ormoni del ciclo mestruale; potrebbe però anche influenzare le reazioni di metilazione del Dna o l’accumulo di omocisteina. Ancora non è chiaro quale sia la quantità di acido folico più efficace per favorire il concepimento. Dopo un anno di integrazione l’effetto non aumenta ulteriormente: sembra plausibile che l’azione biologica dei folati si manifesti entro breve tempo dall’inizio dell’uso dei supplementi. 

Farina arricchita

Una recente ricerca pubblicata su Archives of Disease in Childhood rivela come l’integrazione di acido folico nella farina abbia prodotto risultati importanti negli Stati Uniti. Nel 1998 gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire sulle farine, inserendo 140 microgrammi di acido folico ogni 100 grammi di cereali. Da allora l’incidenza di spina bifida è diminuita del 23 per cento, mentre in Gran Bretagna, dove non si è fatta questa scelta, il numero di bambini malati non è cambiato.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La folina viene raccomandata, infatti, almeno tre mesi prima della gravidanza per prevenire i difetti neurologici del feto. L’acido folico, infatti, previene i difetti di chiusura del tubo neurale, contrastando la spina bifida (una seria malformazione).

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola il tuo ciclo mestruale

Calcola il periodo di ovulazione

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti