Rimanere incinta: un aiuto dagli ormoni maschili per l’infertilità femminile

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/04/2014 Aggiornato il 23/04/2014

Infertilità femminile, come rimanere incinta? Un recente studio dimostra che l’uso di ormoni maschili promuove lo sviluppo delle cellule uovo. Ecco come

Rimanere incinta: un aiuto dagli ormoni maschili per l'infertilità femminile

L’infertilità femminile è un problema sempre più diffuso, tanto che continua a crescere il numero delle coppie che decide di ricorrere alla fecondazione assistita per avere un figlio. Ormai le tecniche a disposizone per rimanere incinta sono moltissime. In alcune cliniche si ricorre anche alla somministrazione di ormoni maschili, ma non tutti gli esperti sono concordi sulla loro utilità. Ora uno studio condotto in laboratorio da un team di ricercatori americani, dell’Università di Rochester School of Medicine and Dentristry, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), aiuta a fare chiarezza sui meccanismi che aiutano a rimanere incinta.

La ricerca in laboratorio

La ricerca è stata realizzata su un gruppo di topi femmina. A metà di esse sono state somministrate piccole quantità di ormoni androgeni (maschili). Si tratta delle stesse molecole che vengono utilizzate in alcuni tipi di fecondazione in vitro. Gli autori hanno poi esaminato gli animali. Lo scopo era capire se l’utilizzo degli androgeni potesse aiutare a rimanere incinta.

Risultati incoraggianti

Analizzando gli animali, si è visto che le femmine alle quali erano stati somministrati gli androgeni, rispetto alle altre, erano riuscite a sviluppare più follicoli maturi. I follicoli sono le strutture che contengono e rilasciano un uovo, che può essere fecondato dagli spermatozoi maschili. In pratica, l’uso degli ormoni maschili ha impedito ai follicoli di morire precocemente, cosa che può succedere nelle donne, causando problemi di concepimento e addirittura infertilità femminile. Inoltre, ha reso le cellule ovariche più sensibili all’ormone follicolo-stimolante (FSH) che promuove la crescita proprio dei follicoli. Il risultato? La produzione di ovuli femminili è aumentata moltissimo e, con essa, anche le probabilità di fecondazione (più ovuli ci sono e più sono le chance di concepimento).

Servono nuovi studi

Gli studiosi hanno concluso che saranno necessarie nuove ricerche in questo ambito. Tuttavia, se questi dati saranno confermati, nelle donne con pochi ovuli si potrebbe pensare di ricorrrere alla somministrazione di androgeni per aumentare le chance di fecondazione.

In breve

COME SI INTERVIENE

Quando l’infertilità femminile dipende da un basso livello di androgeni e da una scarsa produzione di ovuli, in alcuni centri si somministra testosterone attraverso l’ausilio di appositi gel o di semplici cerotti.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti