Lo stress danneggia la fertilità e l’ansia può impedire il concepimento?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 11/11/2022 Aggiornato il 11/11/2022

Quando si desidera un bambino è importante mantenere un buono stato mentale, perché lo stress danneggia la fertilità. Le conferme

lo stress danneggia la fertilità

Mantenere un atteggiamento positivo verso la vita, cercando di non farsi prendere da stress e ansia, aiuterebbe anche a restare incinta più facilmente. Lo sostiene uno studio condotto in Cina: lo stress danneggia la fertilità, causando fino al 59% di gravidanze in meno.

Lo studio sullo stress che danneggia la fertilità

Lo studio è stato condotto dagli esperti della Southeast University di Jiangsu in Cina ed è uscito su Acta Obstetricia et Gynecologica Scandinavica. Gli esperti hanno monitorato 444 donne che stavano cercando una gravidanza. Hanno diviso le partecipanti in quattro gruppi sulla base di nove indicatori di stress, tra i quali pressione sanguigna, zucchero nel sangue, cortisolo, noradrenalina e colesterolo. Questi erano essenziali per la misurazione del “carico allostatico”, ossia il ‘peso’ al quale il corpo va incontro per affrontare sforzi psicofisici e situazioni impegnative. Inoltre, i ricercatori hanno contrassegnato i gruppi attribuendo un A al gruppo con un ‘peso’ minimo, fino a D al gruppo con il carico allostatico maggiore. Dopo un anno di osservazione, il gruppo di donne che presentava più carico allostatico, mostrava una riduzione del 59% delle probabilità di avere una gravidanza. Il gruppo con il minor ‘peso’, aveva una riduzione pari al 55,4%.

In che modo lo stress danneggia la fertilità?

Quanto più è intenso, tanto più lo stress danneggia la fertilità di una donna, riducendo le possibilità di restare incinta quando inizia a cercare un bambino. La ricerca degli scienziati cinesi conferma una convinzione diffusa, secondo la quale quanto più ci si fissa con il pensiero sul desiderio di un figlio, tanto più la gravidanza fatica ad arrivare. Il detto comune raccomanda, infatti, di non pensarci troppo e la gravidanza inizierà più facilmente. I motivi sono in parte ancora da spiegare. Sicuramente gli ormoni dello stress come cortisolo e adrenalina non giocano un ruolo positivo. Infatti, alla lunga possono alterare l’assetto ormonale della donna, incidendo sulla regolarità dell’ovulazione per l’aumento di prolattina e ormone luteinizzante.

È possibile preservare la fertilità?

Se lo stress danneggia la fertilità, è importante cercare di non farsi coinvolgere troppo dall’ansia e dai ritmi quotidiani, quando sono troppo intensi. Certo non è semplice, ma si può e si deve iniziare a dire qualche no soprattutto alle questioni di minore importanza.

È essenziale ritagliarsi spazi in cui dedicarsi a quello che piace fare, che si tratti di un bagno rilassante, una serata al cinema, un po’ di attività fisica. Può essere utile anche parlare con uno psicologo, soprattutto per non caricare ogni rapporto sessuale di ansia nella speranza che sia la volta buona per il concepimento. Anche lo stile di vita è importante. Per preservare la fertilità è bene eliminare del tutto il fumo e l’alcol e gli alimenti. Carboidrati, frutta, verdura e latticini sono ricchi di sostanze benefiche che regolano i meccanismi riproduttivi e mantengono giovani i tessuti. È anche essenziale mantenere un buon peso corporeo, combattendo l’obesità ma anche la magrezza eccessiva.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quando una coppia si può definire infertile?

Solitamente il dubbio si ha quando non si riesce a ottenere una gravidanza dopo circa due anni di rapporti sessuali regolari e senza contraccettivi. In questo caso è bene parlarne con il ginecologo per effettuare gli approfondimenti del caso.

Gli integratori sono utili per aumentare la fertilità?

Sostanze come acido folico, vitamina D, arginina e antiossidanti possono essere di aiuto nel mantenere l’organismo sano e predisporlo per accogliere al meglio la gestazione. È però essenziale non prendere iniziative senza avere prima consultato il ginecologo. Anche gli integratori, se non necessari o assunti nelle dosi scorrette, possono causare problemi ed essere dannosi.

 

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