Test di gravidanza: quando farlo?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/08/2026 Aggiornato il 01/09/2026

Il test di gravidanza classico, che si effettua sulle urine, si può fare a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni.

Concepimento e infertitlità sono problemi che riguardano un numero sempre ipù crescente di coppie. Ecco come porvi rimedio

Una domanda di: Riccardo
Salve dottore.
Le scrivo poiché vorrei avere una più chiara visione di ciò che è successo con la mia compagna. Nei giorni tra il 18 e il 20 agosto abbiamo avuto più rapporti non protetti ma non completi e lei mi diceva che era nella sua finestra fertile. Volevo chiederle quale rischio concreto c’è di gravidanza, qualora ci fosse, e se dovremmo preoccuparci. Inoltre volevo chiederle quando sarebbe opportuno fare un eventuale test di gravidanza, considerando che le mestruazioni dovrebbero arrivare tra il 5 e il 6 settembre. Grazie in anticipo.

Gentile Riccardo,
mi permetto di dire che se una coppia parla di "rischio gravidanza" non dovrebbe avere rapporti non protetti nel periodo fertile, per non doversi appunto preoccupare dopo averli avuti. Direi meglio dunque "probabilità di aver avviato una gravidanza" anche se non potrei indicargliela con un margine accettabile di precisione sia perché le variabili sono tantissime sia in quanto non so nulla di voi né, in particolare, dell'età della sua compagna (più una donna è avanti con l'età meno probabilità di avviare una gravidanza per ciclo mensile ci sono). In ogni caso, il test di gravidanza va fatto a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. In generale, se non desiderate una gravidanza e vi preoccupa l'idea di avviarla è senza dubbio opportuno che adottiate un metodo contraccettivo: di questo potrete discuterne con il ginecologo. Cari saluti.

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