Dott. Leonardo Zoccante, neuropsichiatra infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.
Pubblicato il 04/01/2020Aggiornato il 19/09/2024
Argomenti trattati
Il dottor Leonardi Zoccante è neuropsichiatra infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Si occupa in particolare di sindrome dello spettro autistico, sindrome da Deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) e di sindrome di Gilles de la Tourette.
Non sempre il sospetto dei genitori di trovarsi di fronte a un disturbo dello spettro autistico trova conferma presso il neuropsichiatra che, tuttavia, va consultato se il dubbio rimane. »
I bambini che hanno avuto un ritardo nell'acquisizione del linguaggio è facile che tendano a ripetere le frasi che vengono rivolte loro. Si tratta di un modo per esprimere l'emozione che provano nel particolare momento, stupore o disappunto, a seconda della circostanza. »
Certi gesti ripetuti appartengono all'elenco dei cosiddetti "manierismi motori". In genere tendono a sparire spontaneamente con il passare del tempo. »
C'è un tipo di gestualità che appartiene alla categoria dei manierismi motori: se lo sviluppo del bambino è sotto tutti gli aspetti nella norma tendono a sparire con la crescita. »
In presenza di tic che compaiono all'improvviso è buona regola prima di tutto effettuare alcuni specifici esami del sangue e un tampone faringeo per la ricerca dello streptococco. »
Non è ancora chiara l'origine di un Disturbo dello spettro autistico, tuttavia sono stati identificati alcuni fattori predisponenti tra cui si ipotizza potrebbe esserci l'età paterna avanzata. »
E' verosimile che i forti cambiamenti imposti dall'isolamento a cui ha costretto la pandemia abbiano influito sul comportamento dei bambini, tuttavia ci sono manifestazioni anomale che potrebbero essere spia di altro. »
E' normale che un bambino di tre anni chieda e richieda spesso le stesse cose: le risposte che ottiene (e che ci devono sempre essere) gli servono per consolidare le sue conoscenze. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »