La trasmissione da persona a persona è rara e avviene solo dopo un contatto molto stretto. I bambini non rischiano di più ma, se manifestano sintomi simil influenzali dopo essere stati in luoghi a rischio, è bene avvisare il pediatra »
Spesso preoccupa i genitori anche se si tratta in realtà di una manifestazione normale e frequente. Tenere il bebè in posizione verticale, stimolarne lo starnuto o attaccarlo al seno per la suzione possono essere d'aiuto. »
Non esistono correlazioni tra i vaccini e la comparsa dell’autismo, come è dimostrato da numerosi studi scientifici e sostenuto da esperti. È un legame inventato, creato per uno scoop giornalistico al quale purtroppo molti prestano ancora fede. »
L’infezione da HAV provoca disturbi vaghi e leggeri e solitamente non lascia conseguenze. Tuttavia è importante che i bambini non consumino pesce crudo, soprattutto molluschi come cozze e vongole, se non adeguatamente cotte »
Effettuare la seconda dose è essenziale perché protegge in modo completo dalla malattia. Una sola dose non è sufficiente, quindi bisogna sottoporsi al richiamo nei tempi previsti
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Possono essere utili sistemi naturali come lavaggi nasali e umidificazione dell’ambiente. L’aerosol deve essere sempre indicato dal pediatra ed è bene non sottovalutare segnali come colore del muco espulso, febbre, malessere. »
Malattie del cuore non diagnosticate, infezioni che causano una cardiopatia fulminante o la Sindrome della morte in culla: le cause di una morte improvvisa possono essere tante, purtroppo. »
Il pediatra va chiamato subito se il bambino ha meno di sei mesi, oppure se compaiono sintomi di malessere come sonnolenza e inappetenza o, ancora, se la temperatura è molto elevata e la tosse causa difficoltà respiratoria. »
Non bisogna preoccuparsi se sono lievi, durano poco e compaiono una o due volte nel corso della giornata. Nel caso siano intensi, frequenti ed evidenti potrebbero essere il sintomo di un disturbo da individuare e da curare. »
Previene malattie che possono portare a complicazioni serie o decesso, soprattutto nella prima infanzia. Efficace e sicuro, si somministra in tre dosi entro i dodici mesi di vita con alcuni richiami successivi. »
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Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »