Dottor Claudio Migliori
Direttore SSD Neonatologia, Patologia Neonatale e Terapia Sub-intensiva ASST-Cremona, Ospedale di Cremona. Risponde a dubbi relativi ai problemi dei nati pretermine e dei lattanti da
0 a sei mesi.
Pubblicato il 23/03/2023Aggiornato il 27/03/2026
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Dottor Claudio Migliori, Direttore SSD Neonatologia, Patologia Neonatale e Terapia Sub-intensiva ASST-Cremona, Ospedale di Cremona. Risponde a dubbi relativi ai problemi dei nati pretermine e dei lattanti da zero a sei mesi.
In presenza di una circonferenza cranica effettivamente superiore alla norma occorre effettuare controlli regolari, a intervalli che spetta al medico curante indicare. In ogni caso, una macrocrania può ridursi con la crescita riportando i parametri entro i limiti della normalità. »
L’esecuzione degli accertamenti che vengono fatti alla nascita è standardizzata ed eseguita in modo identico in tutti i neonati. Per questo i risultati che si ottengono in prima battuta possono rendere necessario un approfondimento: in questo caso il neonato viene "richiamato" per essere sottoposto a... »
L'ecografia può rilevare una residua apertura della fontanella anteriore, tuttavia in una simile condizione è probabile che entro un breve arco di tempo ci si trovi in presenza di una trigonocefalia, ovvero di un tipo di craniostenosi che si evidenzia dando alla testina una forma a punta. »
Se tutti i parametri di crescita rientrano nella norma ma il pediatra curante esprime preoccupazione sulla condizione del bambino, è necessario chiedere a lui le ragioni delle sue perplessità perché nessuno specialista dall'esterno può fornirle sulla base delle sole misure. »
Nella letteratura scientifica non ci sono dati sufficienti per poter affermare se il neonato presenterà manifestazioni anomale, nel caso in cui la futura mamma abbia fatto uso di crack due settimane prima del parto. »
Quando il pediatra ha il dubbio che una determinata manifestazione possa esprimere che qualcosa che non va, è giusto che richieda il parere di uno specialista. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
La via di somministrazione dell'ossigeno ha una importanza relativa, ovvero che si usino nasocannule o un tubicino posto in prossimità delle vie aeree o una mascherina poco cambia ai fini dell’eventuale guarigione. »
Il sapore e la consistenza di un nuovo tipo di latte possono non essere accettati subito di buon grado dal neonato ed è per questo che è consigliabile che il cambiamento avvenga con gradualità, iniziando con una sola poppata. »
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Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine. »
Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme. »
La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »