E’ cardiologo, medico dello sport e pediatra. ha giocato per 15 anni a rugby in serie A. Si occupa di malattie del cuore (con particolare riferimento alle aritmie) nella fascia di età tra 0 e 18 anni.
La presenza di un lievissimo soffio cardiaco rilevata alla nascita è spesso così priva di significato dal punto di vista medico da essere ritenuta "fisiologica", cioè normale. »
Un solo elettrocardiogramma non basta per essere certi di essere in presenza di una sindrome del QT lungo, alterazione del cuore che comporta la comparsa di aritmie non benigne. Per una diagnosi certa occorre effettuare altre indagini. »
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Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »