Dottor Leo Venturelli

Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia

leo venturelli sippsIl Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia, è il responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale). Sul sito BimbiSanieBelli.it risponde alle domande relative alle cure e alle malattie del bambino.

 

Fonti / Bibliografia

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Articoli di Dottor Leo Venturelli

Bimbo che non fa pipì da 16 ore

Ci sono degli accorgimenti che aiutano il bambino a fare pipì, ma se non dovessero funzionare bisogna rivolgersi al pronto soccorso.   »

Sciroppo contro il reflusso: quanto prima della poppata si dà?

I preparati anti-reflusso vanno somministrati al lattante poco prima del pasto.   »

Piccolissimo che si “strozza” bevendo il latte

Per prima cosa, per evitare intoppi durante la suzione occorre evitare che il bambino succhi troppo voracemente.   »

Feci liquide e doloretti addominali di cui non si capisce la causa

Se un bimbo di due anni è interessato da disturbi intestinali che non trovano risposta negli esami effettuati, non resta che attendere l'evolversi della situazione.   »

Bronchiolite e paura che il bimbo sia stato contagiato

La bronchiolite è una malattia grave specialmente se colpisce i lattanti. Dopo l'anno d'età fa meno paura.   »

Bimbo di 3 anni che non vuole più mangiare la carne

La carne non è un alimento essenziale, quindi se viene sostituita con altre proteine sia di origine vegetale come i legumi, sia di provenienza animale come le uova e il pesce può mancare nell'alimentazione del bambino per tutto il tempo in cui lui la rifiuta.  »

Dubbio sul referto di un’ecografia

Non è raro che un'anomalia che si sospetta facendo un'ecografia al feto, si riveli inesistente alla nascita.   »

Bimbo di 3 anni che vuole mangiare solo “una cosa”

Per invogliare un bambino ostinato ad assaggiare una varietà di primi e pietanze, è consigliabile incuriosirlo proponendogli quello che mangiano i genitori.  »

Bimba di 4 anni che non vuole più il latte a colazione

Accade quasi sempre che il passaggio dal biberon alla tazza comporti una diminuzione della quantità di latte che il bambino assume, ma non si tratta di un'eventualità che deve preoccupare.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

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Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

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