Dottor Mario Mancini, presidente dell'ANDROFIT (associazione nazionale di andrologia pediatrica)
Pubblicato il 17/07/2018Aggiornato il 20/09/2024
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Dottor Mario Mancini, Presidente dell’ ANDROFIT (associazione nazionale di andrologia pediatrica), su BimbiSanieBelli.it risponde a domande su problemi andrologici del bambino e dell’adulto.
In effetti un pH elevato (il valore normale è compreso tra 7,5 e 8) può essere un indicatore di infezione della via seminale. In particolare se è affiancato da un'alterazione dell'aspetto dello sperma. »
La presenza di un restringimento del condotto che collega i reni all'uretere si rileva abbastanza di frequente durante la vita prenatale. E spesso si risolve nel primo anno di vita. »
Una visita endocrinologica è più che opportuna se si ha il sospetto che le dimensioni del pene di un bambino siano eccessivamente modeste rispetto alla sua età. »
L'obesità infantile può avere come conseguenza un ritardo puberale che si ripercuote automaticamente sulle dimensioni del pene. Così il bambino può sviluppare un senso di inferiorità rispetto ai coetanei. »
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Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »