Dottor Paolo Pantanella

Dottor Paolo Pantanella, gastroenterologo e pediatra, risponde a domande su tutti i disturbi gastrointestinali (celiachia, morbo di Crohn, colici ulcerose) di adulti e bambini.

 paolo pantanellaLaureato in medicina e chirurgia, specializzato in Pediatria e in Gastroenterologia, per il desiderio di voler estendere le sue competenze anche al mondo degli adulti.
Per 10 anni Paolo Pantanella è stato consulente pediatra dell’Associazione Persone Down: in questa
struttura ho partecipato come operatore presso il Servizio di Informazione e Consulenza, dove le
famiglie che avevano appena avuto un bimbo Down venivano informate su tutele situazioni
mediche, psicologiche, evolutive e legislative che li riguardava, e poi come consulente scientifico
del Consiglio tecnico dell’Associazione Nazionale.
Dal 1994 al 1999 ho lavorato come pediatra in diversi reparti ospedalieri, prima in Oncologia
Pediatrica al Policlinico Gemelli, poi al G.B. Grassi di Ostia, poi alla Terapia Intensiva Pediatrica presso il
Policlinico Gemelli, poi al Nuovo Regina Margherita.
Dal 1999 lavoro nel reparto di Gastroenterologia prima del Nuovo Regina Margherita e poi del San
Camillo di Roma.
I campi della medicina che mi hanno più interessato sono le malattie croniche infiammatorie
intestinali (colite ulcerosa e malattia di Crohn), la celiachia, la gastroenterologia pediatrica, la
nutrizione e la dietologia, lo stile di vita che porta al benessere fisico ed emotivo.
Essendo da sempre appassionato di sport li ho praticati praticamente tutti, ma il momento più
significativo a riguardo l’ho raggiunto nel 2016, quando ho corso in 4 ore la Maratona di New
York, senza mai fermarmi: mi sono sentito come avessi vinto le Olimpiadi.
Come medico e persona umana mi trovo a mio agio nelle vesti di divulgatore medico. Inizialmente
ho pubblicato i consueti lavori scientifici medici e sono stato docente presso la Scuola Medica
Ospedaliera.
Poi ho cominciato un lungo ed emozionante percorso di coaching che mi ha portato a diventare
Coach certificato e Trainer in PNL, dopo avere superato negli Stati Uniti gli esami di Richard
Bandler, il creatore della PNL (Programmazione Neuro Linguistica). Questa straordinaria disciplina mi
ha ridestato i sopiti entusiasmi sul mio modo di essere medico e mi ha permesso di diventare un
Medical Coaching.
Dal 2015 gestisco una pagina professionale Facebook che si chiama “Un medico per amico” che
viene seguita quotidianamente da oltre 7000 persone.
Attualmente produco anche videocorsi on line: il primo si chiama “Latte e pappe” ha come oggetto la corretta alimentazione di un bambino dalla nascita al compimento del primo anno di vita, con particolare riferimento all’allattamento (al seno e non) e allo svezzamento. Il secondo videocorso si intitola “Percorso benessere” ed è costituito da 42 video in cui affronto il tema “dieta alimentare” con l’obiettivo di favorire la possibilità di sviluppare il piacere del corpo e della forma fisica. In sintesi, propongo un metodo che ogni giorno per sei settimane aiuta ad abbattere tutti gli ostacoli che si frappongono con il traguardo del corpo desiderato.
La mia esperienza di Medical Coach mi ha permesso di organizzare seminari con gruppi di
persone con malattie croniche ( coliti ulcerose, malattia di Crohn, neoplasie mammella) allo scopo di aiutarle a stare meglio non con il ricorso a ulteriori farmaci ma grazie alla forza del gruppo e a uno stile di vita in grado di migliorare realmente la condizione di salute.
Mi sono sposato (2 volte) e ho 2 splendidi figli.
Su BimbiSanieBelli.it – le sue risposte
Articoli di Dottor Paolo Pantanella

Gastroenterite in un lattante

Il rischio legato al vomito e alla diarrea è la disidratazione, la cui serietà si valuta controllando la perdita di peso a cui è andato incontro il bambino.   »

Fastidi che non passano: è opportuno ripetere la gastroscopia?

Non ha senso ripetere una seconda gastroscopia a poca distanza dalla prima solo per tacitare la paura, non condivisa dal medico curante, di avere un tumore.  »

Morbo di Crohn in gravidanza

I risultati degli esami effettuati durante la gravidanza in presenza di morbo di Crohn, devono essere valutati alla luce di quanto il medico curante accerta nel corso di una visita completa. I soli esiti delle analisi estrapolati dal contesto sono infatti poco esplicativi.   »

Si può allattare mentre si assume l’infliximab?

Poiché in letteratura mancano dati sulla sicurezza dei "bloccanti del TNF" in allattamento, quest'ultimo non viene consigliato alle neomamme che non possono sospenderne l'impiego.   »

Morbo di Crohn: il parto può essere naturale?

In generale, il morbo di Crohn non costituisce un'indicazione al cesareo.   »

Calcolosi alla colecisti e intervento

In generale, non si asporta la colecisti se non si è verificata neppure una colica epatica.   »

Morbo di Crohn in gravidanza: la cura si può proseguire?

La cura per controllare il morbo di Crohn va proseguita anche durante i mesi dell'attesa.   »

Vomito dopo il latte: cosa può essere?

L'improvvisa comparsa di crisi di vomito può dipendere da un virus. La guarigione avviene in genere in modo spontaneo, senza che sia necessario somministrare medicine.   »

Quanto tempo si deve aspettare per dire: “Sì! Potete fare il bagno!”

I bambini vorrebbero stare sempre in acqua, ma non è meglio non lasciarli entrare subito dopo un pasto? Molto dipende "da cosa" hanno mangiato.  »

Morbo di Crohn e concepimento

Se il morbo di Crohn è in remissione, non interferisce sulla ricerca di una gravidanza.   »

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I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

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10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

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