Dottoressa Angela Raimo, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, esperta di “equilibrio emozionale”, “ipnosi regressiva”, “energia quantica” risponde su BimbiSanieBelli.it a domande sul comportamento del bambino, con particolare riferimento a sonno, socialità, affettività, emotività, attività cognitiva.
Per comprendere la ragione per la quale un bambino di tre anni rifiuta qualsiasi cibo con determinazione, è necessario disporre du informazioni dettagliate che riguardano il suo sviluppo psicomotorio e le sue relazioni affettive. »
Nel primo mese di vita il bambino non mette ancora bene a fuoco le immagini, quindi non ci si deve aspettare un'interazione visiva quando lo si guarda. »
Una donna con una diagnosi di sindrome della personalità borderline può aver bisogno di sostegno per avere cura dei suoi bambini con serenità ed equilibrio. »
Una bimba di tre anni il corpo umano dovrebbe cominciare a conoscerlo partendo dalle varie parti del suo: manine, piedini, nasino, bocca, orecchie e così via. »
I "parlatori tardivi", se seguiti nel modo giusto, nella maggior parte dei casi intorno ai tre anni di età raggiungono una padronanza del linguaggio simile a quella dei loro coetanei. »
Può accadere che dopo qualche mese di sonni tranquilli, il bambino inizi a svegliarsi durante le notte: risolvere la situazione si può, ma occorre pazienza. »
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È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »