Dottoressa Angela Raimo, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, esperta di “equilibrio emozionale”, “ipnosi regressiva”, “energia quantica” risponde su BimbiSanieBelli.it a domande sul comportamento del bambino, con particolare riferimento a sonno, socialità, affettività, emotività, attività cognitiva.
E' normale che una bimba di sette mesi preferisca stare in braccio o su un tappeto piuttosto che costretta dalle cinture dell'ovetto o del seggiolone. »
Un bimbo con la sindrome dello spettro autistico a volte può avere degli attacchi di riso che, in qualche caso, può essere possibile limitare distraendolo. »
Un bimbo di sette anni che nell'arco delle 24 ore ne dorme al massimo un paio e che bagna ancora il letto di notte deve essere valutato sia dal pediatra sia del neuropsichiatra infantile. »
E' normale che a 16 mesi il bambino voglia misurarsi con le sue nuove capacità psicomotorie: quello che gli si deve impedire è di farsi male, ma in generale è meglio non eccedere con i no. »
I bambini vanno valutati per quello che sono e per i progressi che compiono, senza fare continui paragoni con i loro coetanei. Vale in particolare quando ci sono importanti problemi di salute che interferiscono sullo sviluppo psicomotorio e cognitivo. »
Dietro ad atteggiamenti che all'improvviso diventano aggressivi e difficili da gestire c'è sempre una rabbia che il bambino deve imparare ad allontanare. Fargliela disegnare può essere d'aiuto. »
La depressione durante e subito dopo la gravidanza può influire sulla serenità del bambino anche a distanza di anni. Ma qualunque malessere oggi si può curare con ottimi risultati. »
E' importante capire da cosa nascono gli atteggiamenti di rifiuto e ribellioni del bambino, ma lo è altrettanto impedirgli, con affettuosa fermezza, di compiere gesti aggressivi nei confronti dei genitori. »
Ci sono gesti che i bambini compiono a scopo di consolazione e a cui, in assenza di altri segni associati che possono creare allarme, non conviene dare troppa importanza. »
Ai bimbi di 15 mesi vanno impartite semplici regole volte a tutelarne l'incolumità del bambino. I "no" lo proteggono da comportamenti pericolosi e, allo stesso tempo, gli insegnano che ci sono cose che non si possono fare. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »