Dottoressa Angela Raimo, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, esperta di “equilibrio emozionale”, “ipnosi regressiva”, “energia quantica” risponde su BimbiSanieBelli.it a domande sul comportamento del bambino, con particolare riferimento a sonno, socialità, affettività, emotività, attività cognitiva.
A sei anni è normale che l'espressione scritta non sia ancora graficamente corretta. Per ipotizzare una disgrafia occorre che il bambino abbia maturato più esperienza sui banchi di scuola. »
La tazza del water può intimorire una bambina molto piccola, specialmente se non si adotta il riduttore né uno sgabellino per l'appoggio dei piedini. »
E' comprensibile che un bambino sia un po' destabilizzato dall'arrivo in casa di un neonato. Ma tutto è destinato a passare: bastano un po' di pazienza e qualche piccola strategia. »
Il bagnetto può avere un effetto rilassante sul bambino, aiutando a superare i momenti della giornata più critici, quando piange o comuqnue è nervoso e irrequieto. »
E' possibile che il bambino, anche se molto piccolo avverta che la mamma è in ansia perché deve rientrare al lavoro e, per questo, diventi un po' irrequieto. »
Qualsiasi gesto aggressivo del bambino va represso con un "no" affettuoso ma deciso, mentre è poco opportuno (e incoerente) ricorrere agli scapaccioni. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »