Dottoressa Angela Raimo, neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta, esperta di “equilibrio emozionale”, “ipnosi regressiva”, “energia quantica” risponde su BimbiSanieBelli.it a domande sul comportamento del bambino, con particolare riferimento a sonno, socialità, affettività, emotività, attività cognitiva.
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
Un bambino che spezzetta i "cornetti" o il pane e poi mette in fila i bocconcini prima di mangiarli è possibile che con gli occhi della fantasia immagini che siano automobiline. »
È del tutto normale che un bambino preferisca giocare con la mamma piuttosto che da solo, ma sta alla mamma sottrarsi alla richiesta quando ha assoluto bisogno di avere un po' di tempo per sé. Ed è giusto che lo faccia senza sentirsi in colpa. »
In effetti a 4 mesi e mezzo di vita i bambini, se tutto va bene, sorridono. Tuttavia per stabilire se la mancanza di questo segnale "sociale" può essere espressione di un disturbo dello spettro autistivo è necessario valutare anche altri comportamenti. »
Quando un bambino dimostra comportamenti minacciosi e aggressivi nei confronti di una compagna che vorrebbe tutta per sé sia i genitori di entrambi sia le educatrici sono chiamati in causa per cercare di risolvere in breve la situazione. »
Le abitudini alimentari si acquisiscono in famiglia: se ai bambini vengono proposti cibi poco sani, come lo sono quelli ricchi di zuccheri, ci si deve aspettare che poi li reclamino. Per aggiustare il tiro, occorre apportare cambiamenti a cui anche i genitori si dovrebbero adeguare. »
Il bisogno di toccare i capelli della mamma per rilassarsi esprime anche il desiderio di un contatto intimo e stretto da cui trarre rassicurazione. Meglio non sottrarsi alla richiesta, anche quando accontentarla a volte diventa un peso. »
A distanza e potendo contare su poche informazioni non è possibile fare una diagnosi così delicata come lo è quella di disturbo dello spettro autistico. Tuttavia, la presenza di un solo atteggiamento diverso dall'atteso non potrebbe comunque bastare. »
Una volta esclusi problemi neurologici, determinati atteggiamenti occasionali non devono destare preoccupazione. L'ultima parola spetta comunque al pediatra di famiglia, che ha modo di visitare il bambino "in presenza". »
Non di rado, il vero problema è rappresentato non già da quello che il bambino ancora non sa fare ma dalle troppe aspettative che i genitori nutrono nei confronti delle sue capacità. »
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Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »