Dottoressa Annalisa Pistuddi, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa, risponde su BimbiSanieBelli.it a domande sulle problematiche di coppia, con particolare riferimento alla sessualità.
Una mamma non dovrebbe mai trasformarsi in protagonista di una storia che non appartiene a lei ma a sua figlia. È giusto che sia empatica, accogliente, affettuosa ma troppa immedesimazione sarebbe inopportuna. »
Il compito delle mamme a fronte di un grande dispiacere di una .figlia (o di un figlio) dovrebbe essere quello di fare da sponda, facendola sentire capita e sostenuta. »
A volte una relazione finisce senza che sia possibile trovare una giustificazione all'accaduto. Ma un epilogo, per quanto triste, non deve indurre a svalutare quanto di buono e bello c'è stato "prima". »
Se i sogni erotici risultano piacevoli, può essere una buona idea accettarli e viverli con leggerezza, senza farsi troppe domande e senza ricercare spiegazioni che potrebbero privarli della loro magia. »
L'arrivo di un bambino interferisce, giocoforza, nell'equilibrio della coppia, ma se ci sono amore, comprensione e ascolto è possibile recuperare in fretta la stabilità precedente. »
Quando il famiglia c'è un bambino difficile da gestire è pressoché automatico che l'armonia di coppia nel risenta: pazienza, affetto, desiderio di far funzionare le cose possono cambiare la situazione in meglio. »
Accade che dopo il parto la ripresa dei rapporti sessuali sia critica per la donna (ma a volte è l'uomo a essere in difficoltà). Parlare del problema col partner aiuta. »
Durante il sonno possono verificarsi episodi di regressione che nascono dalla necessità di scaricare tensioni emotive accumulate nelle ore di veglia. E' poco opportuno invadere questo spazio intimo cercando di indurre bruscamente il risveglio. »
Dopo la nascita di un figlio, è molto bello (e saggio) cercare di recuperare al più presto l'intimità di coppia, perché diversamente si rischia di allontanarsi. »
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La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico. »
Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio. »