Dottoressa Daniela Biatta

La dottoressa Daniela Biatta, logopedista, ha conseguito il titolo presso l’università degli studi di Padova anno 1994.

IMG-0634La logopedista Daniela Biatta è presidente della Commissione d’albo dei logopedisti di Brescia  ordine TSRM PSTRP. Opera in diverse equipe multidisciplinari per la certificazione dei Disturbi dell’apprendimento. Attività di terapia e di consulenza. Promotrice di  percorsi e di screening nelle scuole materne e primarie.

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Articoli di Dottoressa Daniela Biatta

Bimbo che risponde a richieste con domande che ripetono la richiesta

A volte i comportamenti che appaiono conseguenza di una regressione sono invece tappe normali, anzi indispensabili, perché preparano a nuovi slanci, a nuove conquiste.   »

Bimbo di due anni e mezzo che ripete spesso le parole della mamma

La frequente ripetizione di frasi o parole è definita ecolalia e non necessariamente segnala qualcosa che non va nell'apprendimento e nello sviluppo del linguaggio.   »

Bimba di 4 anni che balbetta sporadicamente

E' sempre opportuno, in caso di balbuzie anche occasionale, far valutare la situazione a un logopedista.   »

Problemi di linguaggio in bimbo di tre anni

A fronte di evidenti difficoltà di linguaggio, in un'età in cui ci si aspetta che il bambino sappia utilizzare un certo numero di parole e di frasi compiute, sono opportuni un controllo audiologico e una valutazione da parte del neuropsichiatra infantile.   »

Bimba di tre anni che (ancora) non parla

Ci sono vari consigli che è bene seguire per favorire l'apprendimento e l'uso del linguaggio.   »

A due anni perché non parla ancora?

Fino ai tre anni di età, una volta esclusi deficit di qualsiasi natura, si può ipotizzare la non grave condizione di "parlatore tardivo"  »

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Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Gravidanza: quando conviene annunciarla a parenti e amici?

26/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non c'è una regola che stabilisce quando è opportuno comunicare a tutti che si è in attesa di un bambino. Il momento in cui farlo dipende da una scelta personalissima che ogni coppia deve fare in base al proprio sentire.  »

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

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