Dottoressa Elsa Viora, specialista in ostetricia e ginecologia, past President dell’AOGOI, Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri italiani. Risponde a dubbi sulle indagini ecografiche
La misura dei ventricoli cerebrali considerata nella norma è fino a 100 mm. Questo vuol dire che una misura di 9,2 mm non esprime nulla che richieda immediati approfondimenti. »
Il test del DNA fetale ha una sensibilità superiore al 99%, cioè è in grado di identificare oltre il 99% dei feti con trisomia 21. Circa l'1% dei feti con ARSA (arteria succlavia destra aberrante) è colpito anche da trisomia 21. »
Un bimbo che nasce senza un rene, se non vi sono altre anomalie (malformazioni o patologie cromosomiche o genetiche), può contare su un'aspettativa e una qualità di vita sovrapponibili a quelle della popolazione generale. »
Fare previsioni, soprattutto da remoto, su quello che accadrà nello sviluppo del feto non è possibile: quando si hanno dubbi al riguardo è opportuno esporli al medico che esegue l'ecografia. »
Se in sesta settimana l'ecografia evidenzia uno solo dei due embrioni è poco probabile che la gravidanza prosegua come gemellare, tuttavia in simili casi è opportuno effettuare un'ecografia di 2° livello. »
Nessuna linea guida consiglia di misurare il sacco vitellino e non ci sono evidenze che mettano in relazione la sua dimensione con l'esito della gravidanza. »
Non è importante la presenza della briglia amniotica di per sé, quanto il fatto che i movimenti fetali non siano impediti e che la formazione e la crescita del feto stiano avvenendo in modo regolare. »
In linea generale è normale che la misura dei ventricoli cerebrali del feto diminuisca con il progredire della gravidanza: si tratta proprio di una condizione fisiologica che non desta preoccupazione. »
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Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »