Dottoressa Elsa Viora, specialista in ostetricia e ginecologia, past President dell’AOGOI, Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri italiani. Risponde a dubbi sulle indagini ecografiche
Solo ed esclusivamente in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune. »
Misure dei due ventricoli cerebrali rispettivamente di 9 mm e 10,9 mm sono nei limiti della norma: eventuali dubbi su quanto rilevato dall'ecografia è comunque sempre opportuno esporli anche al medico che la effettua. »
Una misura dei ventricoli cerebrali del feto pari a 10,6 mm rientra nella normalità quindi non suggerisce di effettuare indagini più approfondite né di trovarsi in presenza di una condizione preoccupante. »
L'arteria ombelicale unica, se non è associata ad altri parametri, oggi non è più considerata un elemento che suggerisce di indagare sul cariotipo del feto. »
Le misure del feto che vengono rilevate durante l'ecografia sono confrontate con tabelle di normalità che derivano da centinaia e centinaia di feti che sono poi diventati neonati normali: l'aggettivo "piccola" riferito alla testina del feto può significare che la circonferenza è al di sotto del 5° percentile... »
Una misura dei ventricoli cerebrali superiore all'atteso è solo un sintomo. Per capire meglio con che cosa potrebbe essere in relazione occorre monitorare il feto nel corso delle settimane di gravidanza. »
Solo il trascorrere dei giorni può svelare se la gravidanza è in evoluzione, quindi se l'ecografia rileva un battito lento del cuoricino dell'embrione c'è solo da aspettare il controllo successivo. »
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Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »