Dottoressa Faustina Lalatta, specialista in genetica medica, risponde a dubbi e domande sulla diagnosi prenatale e sui rischi genetici per la gravidanza.
Pubblicato il 13/02/2023Aggiornato il 21/08/2024
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Dottoressa Faustina Lalatta, specialista in genetica medica, risponde a dubbi e domande sulla diagnosi prenatale e sui rischi genetici per la gravidanza.
Non c'è alcun rischio di incompatibilità tra madri e figli in relazione ai 4 gruppi sanguigni, A, B, AB e 0. Il problema si pone invece con il fattore RH, nel caso in cui nella madre sia negativo e nel padre positivo. »
La scelta di sottoporsi ad accertamenti prenatali, per approfondire le informazioni sulla salute del feto quando l'ecografia individua anomalie anatomiche, spetta ai futuri genitori. »
Le trisomie (per esempio, sindrome di Down) sono alla base della maggior parte delle interruzioni spontanee della gravidanza e si verificano indipendentemente dall’assetto cromosomico di partenza della coppia di genitori. Tuttavia, dopo due aborti può essere opportuno, anche per le donne con un'età superiore... »
I gemelli eterozigoti, esattamente come due normali fratelli, possono avere un diverso gruppo sanguigno, che però deve essere necessariamente compatibile con quello dei genitori. »
Non esiste alcun metodo validato dalla scienza che assicuri di concepire un figlio maschio o una figlia femmina. Dobbiamo dunque accettare come ineluttabile il fatto che a ogni nuovo concepimento occorre affidarsi al calcolo delle probabilità. »
Non è verosimile che valori di anticorpi anti-nucleo vicini al normale siano responsabili di ripetuti aborti. Per individuare la cause di tre interruzioni spontanee di gravidanza nel primo trimestre è opportuno eseguire l'esame del cariotipo (analisi cromosomica). »
Se alla nascita il neonatologo, osservando determinate caratteristiche del bambino (o della bambina), consiglia di richiedere il parere di un genetista è senz'altro opportuno dargli ascolto. »
Le coppie legate da un grado di parentele, anche non troppo stretto, corrono un rischio lievemente maggiore di avere figli con anomalie genetiche rispetto al resto della popolazione. »
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Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »