Nutrizionista pediatrica, risponde alle domande di alimentazione e nutrizione dalla nascita fino all'adolescenza (0-17 anni).
Pubblicato il 04/08/2020Aggiornato il 03/09/2024
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La Dottoressa Lisa Mariotti è nata a Firenze dove si è laureata frequentando l’ambulatorio di gastroenterologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer. Presso l’Università degli Studi di Milano ha conseguito la laurea specialistica in Alimentazione e Nutrizione Umana . Nel 2014 è stata in Burkina Faso dove ha collaborato con la pediatria e col Centro di Recupero ed Educazione Nutrizionale dell’Ospedale di Koupela. Dopo l’esame di Stato in Biologia e l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi, ha effettuato un corso di perfezionamento in Alimentazione e Nutrizione in età pediatrica. Nel 2015 effettua un Master Universitario di II Livello in Nutrizione e Dietetica Applicata, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano Bicocca dove, dopo aver frequentato il reparto e gli ambulatori di gastroenterologia della Pediatria presso la AOU San Gerardo di Monza. Attualmente frequenta la Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Univerisità degli Studi di Pavia.
Ad oggi si divide fra Firenze e Milano dove svolge la professione di nutrizionista presso la Casa Pediatrica della ASST Fatebenefratelli-Sacco, esercita la libera professione presso più studi medici privati ed effettua consulenze e collaborazioni con numerose aziende private. A Firenze collabora con A.B.E. Ricerche, un istituto che si occupa di consulenze ed analisi in ambito alimentare e presso il quale svolge la libera professione di Nutrizionista.
Collabora inoltre a pubblicazioni di articoli su riviste e quotidiani, alla stesura di libri e consensus sull’alimentazione, a corsi di educazione nutrizionale nelle scuole o aziende e partecipa a programmi televisivi e congressi che affrontano argomenti di carattere medico-scientifico in particolare sulla nutrizione e dietologia pediatrica.
E' opportuno non offrire troppe proteine ai bambini perché è dimostrato che un loro eventuale consumo eccessivo in età infantile aumenta il rischio di obesità nelel fasi successive della vita. »
Non ci sono più le indicazioni rigide di un tempo, per quanto riguarda l'introduzione degli alimenti, quindi è senz'altro possibile assecondare i gusti del bambino. »
Mangiare frutta fa bene ai bambini grazie al contenuto di sostanze nutritive. E aiuta anche a prevenire l’obesità. Con l’attenzione di acquistare prodotti di stagione, a chilometro zero e biologici »
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Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »