Dottoressa Stefania Piloni, specialista in ostetricia e ginecologia, esperta in endocrinologia ginecologica, fertilità di coppia e disordini ormonali.
Pubblicato il 04/09/2023Aggiornato il 20/09/2024
Dottoressa Stefania Piloni, specialista in ostetricia e ginecologia, esperta in endocrinologia ginecologica, fertilità di coppia e disordini ormonali. Docente di Fitoterapia per medici all’Università degli studi di Milano. Autrice del libro Le piante ci parlano, edizione Vallardi. Mamma di tre figli di cui due sono gemelli. Risponde a dubbi relativi alla gravidanza e alla fertilità.
Possono comparire all’inizio della gravidanza, segno che l’ovulo si è insediato nell’utero, ma anche destare preoccupazione. Vediamo di cosa si tratta e come riconoscerle insieme alla ginecologa Stefania Piloni di Milano.
»
Pensare a tutti i rischi che corre il feto costituisce spesso la valida motivazione a dire basta alle sigarette una volta per tutte. Vediamo i rischi ai quali è esposto il bambino, che sia la madre sia il padre dovrebbero avere ben presenti. »
Le cause delle gravidanze biochimiche, cioè che si interrompono prima che sia possibile visualizzare l'embrione con l'ecografia, non sono purtroppo note. »
Le gravidanze biochimiche, ovvero che vengono rilevate dal test che si effettua nel sangue o nelle urine ma si interrompono prima che sia possibile individuare l'embrione con l'ecografia, non sono particolarmente preoccupanti, soprattutto nel caso in cui la donna abbia già avuto figli. »
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »