Curiosa, attenta, perseverante, empatica, ama il mondo delle parole e dell’informazione praticamente da sempre.
Pubblicato il 11/12/2025Aggiornato il 11/12/2025
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Giornalista freelance dal 2001 e web writer dal 2010, scrive di salute, medicina, psicologia, benessere, tecniche naturali, alimentazione, attualità. E ha molto a cuore le tematiche che ruotano attorno al self empowerment e alla maternità, specialmente da quando è mamma di Alice e Viola. Collabora sia per riviste cartacee sia per siti online, come businesspeople.it e modaacolazione.com
La strategia più utile è unire fermezza e comprensione. I genitori dovrebbero stabilire limiti precisi spiegandone il significato ai figli, ascoltare le emozioni senza giustificare le offese e insegnare, attraverso l’esempio quotidiano, che le parole hanno un peso. »
Non bisogna eliminare tutte le situazioni che fanno paura. È importante accompagnare i piccoli un passo alla volta, riconoscendo le loro emozioni, rispettando i loro tempi e aiutandoli a sviluppare risorse per gestirle. »
È un’esperienza preziosa perché lascia spazio alla fantasia, alla sperimentazione e alla possibilità di trovare da soli come divertirsi. Per questo, i genitori non dovrebbero riempirla subito con proposte di attività o schermi. »
Sono l’iperprotezione, l’assenza di limiti, le aspettative eccessive e la tendenza ad accontentare ogni richiesta a rendere i bambini più fragili e meno autonomi, non il numero di fratelli. »
Molti bambini sono più tranquilli quando possono prevedere ciò che accadrà. Se ogni limite viene eliminato si sentono più disorientati. Poche regole chiare rendono le vacanze più rilassanti e gestibili per tutti. »
Incoraggiare la noia costruttiva, lasciare spazi liberi da attività, stabilire delle chiare regole e parlare ai propri figli come strategie utili per evitare il degrado intellettuale. »
Spesso derivano da rivalità, desiderio di attenzione o differenze di carattere, ma raramente minano davvero il legame fraterno. I consigli della parent coach per trasformarli in lezioni di vita. »
È un’emozione innata e universale, ma i bambini non sono ancora in grado di autoregolarla. Spetta ai genitori affiancarli con pazienza, buon esempio e strategie mirate. Ecco i consigli della parent coach. »
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I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico. »
Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »