Bonus libri 2026: come funziona, Isee e domanda

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 23/01/2026 Aggiornato il 23/01/2026

Sale a 30.000 euro la soglia Isee per richiedere questa agevolazione pensata per le famiglie di alunni della scuola secondaria di II grado.

Bonus libri 2026

La legge di Bilancio 2026 non solo ha confermato i fondi per il Bonus Libri, ma li ha potenziati per farvi accedere anche le famiglie con redditi più alti.

La misura è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per l’acquisto di libri di testo. L’unico vero requisito per accedervi è l’Isee, la cui soglia è fissata a 30.000 euro.

Le modalità operative non sono ancora state comunicate, ma il bonus verrà erogato dai Comuni per velocizzare le tempistiche: si può quindi premunirsi di una certificazione Isee aggiornata e tenere monitorato il sito del proprio Comune di residenza.

A chi spetta e come funziona

I beneficiari del Bonus Libri 2026 sono le famiglie con indicatore Isee non superiore a 30.000 euro, con studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, quindi liceo, istituti tecnici e professionali.

Con questa misura si punta a coprire – del tutto o in parte – la spesa necessaria per i libri di testo, che nel ciclo delle scuole superiori può essere davvero elevata.

Con il Bonus Libri si possono acquistare i testi scolastici richiesti dalla scuola; per la prima volta viene esplicitato che, oltre ai libri cartacei, sono inclusi anche e-book, versioni online, codici legati a manuali e materiali didattici online. Per finanziare la misura, lo Stato ha messo a disposizione una dote finanziaria di 20 milioni di euro.

Requisiti Isee

Il bonus è legato alla situazione economica del nucleo familiare, quindi è necessario essere in possesso di un Isee aggiornato.

La soglia dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) da non superare per poter accedere al Bonus Libri 2026 è fissata a 30.000 euro. Il contributo è inoltre riservato a chi non ha già usufruito di contributi pubblici simili per la stessa tipologia di spesa.

Scopri come fare la domanda per l’Isee

Come presentare la domanda

Non si tratta di un click-day: saranno i Comuni a gestire le richieste e a distribuire le risorse per velocizzare le tempistiche. Proprio per questo motivo, per la presentazione della domanda potrebbero esserci tempistiche leggermente differenti a seconda delle decisioni prese dal Comune in cui si risiede.

Al momento dell’apertura, sarà necessario seguire l’apposita procedura presso il proprio Comune di residenza, compilando la domanda in tutte le sue parti e poi attendendo l’erogazione del bonus.

Le modalità operative non sono ancora note e probabilmente verranno fissate nei prossimi mesi con un decreto del Ministero dell’Interno insieme ai Ministeri dell’Istruzione e dell’Economia, che chiarirà ufficialmente i requisiti di accesso, le tempistiche per la presentazione delle domande, la ripartizione delle risorse, l’entità del contributo per ogni singola famiglia e le regole di rendicontazione.

In generale, l’iter burocratico segue i ritmi scolastici, quindi è necessario attendere la delibera da parte delle scuole dei testi scolastici per l’anno successivo (2026/2027) e la ricezione da parte delle Regioni del decreto attuativo con la ripartizione dei fondi.

Dopo la pubblicazione degli elenchi dei libri adottati da parte degli istituti, si potrà procedere all’acquisto, chiedendo per sicurezza uno scontrino parlante o una fattura elettronica che riporti il codice fiscale dell’acquirente e il titolo dei libri acquistati. Con questa documentazione in mano sarà probabilmente possibile richiedere un rimborso tramite il Bonus Libri 2026, anche se le modalità saranno meglio esplicitate da comunicazioni successive.

L’iter prenderà il via probabilmente entro la tarda primavera, ma ci si può già attrezzare preparando l’Isee 2026, necessario per poter accedere al bonus, e monitorando il sito del proprio Comune.

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In copertina foto di Pixabay da Pexels

 
 
 

In breve

Il Bonus Libri è stato concepito per aiutare le famiglie degli studenti ad affrontare una delle spese scolastiche più gravose: quella per l’acquisto dei libri di testo.

 

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