Congedo parentale 2027: fino a 6 mesi all’80% e nuova soglia di reddito

Angela Bruno A cura di Angela Bruno Pubblicato il 29/10/2026 Aggiornato il 29/10/2026

Nel 2027 i mesi di congedo indennizzati all'80% salgono a 4 per il primo figlio, 5 per il secondo e 6 dal terzo. Per il personale della scuola la misura si adatta alla copertura al 100% del CCNL. La rivalutazione delle pensioni spinge inoltre il tetto di reddito a circa 20.462 euro per il congedo al 30%.

congedo parentale

Nel 2027 il congedo parentale cambia volto. Il disegno di legge di Bilancio propone un potenziamento delle retribuzioni per i genitori lavoratori dipendenti, introducendo un ulteriore incremento dei mesi con indennità maggiorata all’80%.

Le novità si muovono su un doppio binario:

  1. da un lato l’aumento delle mensilità indennizzate all’80% per i figli piccoli (fino a 6 anni) in base al numero dei figli
  2. dall’altro l’innalzamento automatico della soglia di reddito personale per accedere al congedo aggiuntivo indennizzato al 30% (fruibile per i periodi che eccedono le normali tutele, fino ai 14 anni del bambino).

Una combinazione che interessa da vicino tutti i dipendenti, con un impatto rilevante per il comparto scuola (docenti e personale ATA).

Come funziona il congedo parentale ordinario e le novità 2027

Il congedo parentale è l’astensione facoltativa concessa a madri e padri (compresi i casi di adozione o affidamento) per occuparsi dei figli nei primi anni di vita.

La durata complessiva massima resta fissata a 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre si astiene dal lavoro per almeno tre mesi (con un limite individuale di 6 mesi, estendibile a 7 per il padre).

Attualmente le norme prevedono fino a 3 mesi complessivi indennizzati all’80% della retribuzione, fruibili entro i 6 anni di vita del bambino.

La proposta per il 2027 amplia questo sostegno economico in maniera progressiva:

  • primo figlio: i mesi retribuiti all’80% passano da 3 a 4 mesi
  • secondo figlio: le mensilità all’80% aumentano complessivamente fino a 5 mesi
  • terzo figlio e successivi: si arriva fino a 6 mesi retribuiti all’80%.

Resta esclusa dalle nuove misure la proposta per il congedo paritario e obbligatorio in quota uguale per entrambi i genitori, avanzata dalle opposizioni e dai sindacati per garantire una ripartizione più equa dei tempi di cura familiare.

Il raccordo speciale con il settore Scuola

Per i lavoratori della scuola il quadro si raccorda con l’articolo 34 del CCNL Istruzione e Ricerca. Nel comparto scuola, infatti, i primi 30 giorni di congedo parentale sono retribuiti per intero al 100%.

Questo mese al 100% non si somma aritmeticamente alle nuove mensilità all’80%, ma viene integrato all’interno del limite massimo indennizzabile. Il quadro risultante è il seguente:

Numero figli

Mesi totali con maggiorazione

Primi 30 giorni (CCNL Scuola)

Successivi mesi all’80%

Primo figlio

4 mesi

100%

3 mesi

Secondo figlio

5 mesi

100%

4 mesi

Terzo figlio e succ.

6 mesi

100%

5 mesi

Per il personale a tempo determinato, compresi i supplenti brevi, la tutela economico-contrattuale cessa con la scadenza naturale del contratto.

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Il congedo parentale aggiuntivo e il legame con le pensioni minime

Oltre ai periodi ordinari e alle nuove maggiorazioni all’80%, la legge (articolo 34 del Testo unico sulla maternità e paternità) prevede la possibilità di fruire di ulteriori periodi di congedo indennizzati al 30% (utilizzabili fino ai 14 anni del minore), a condizione che il reddito personale del richiedente sia inferiore a una soglia specifica.

Questa soglia non è una cifra fissa, ma si calcola moltiplicando per 2,5 l’importo annuo del trattamento minimo di pensione. Di conseguenza, se la pensione minima sale per effetto dell’inflazione e della perequazione, cresce automaticamente anche il limite di reddito per accedere a questo congedo aggiuntivo.

Le stime per il 2027: verso una soglia oltre i 20.400 euro

Con un’inflazione acquisita stimata intorno al 2,9% (sulla base degli ultimi indici Istat), il valore annuo del trattamento minimo pensionistico è destinato a salire:

  • minimo pensionistico: passerebbe da 7.954,05 euro a circa 8.184,72 euro.
  • limite di reddito individuale: salirebbe dagli attuali 19.885,13 euro a circa 20.462 euro, garantendo un incremento potenziale di circa 577 euro sul parametro di accesso.

Chi percepisce un reddito individuale leggermente superiore alla soglia attuale potrebbe così rientrare nei requisiti per l’ottenimento dell’indennità al 30% nel corso del prossimo anno.

Chi potrebbe beneficiare del nuovo congedo aggiuntivo

L’ampliamento interesserà principalmente i genitori lavoratori dipendenti con redditi vicini ai 20.000 euro annui.

È fondamentale ricordare che il parametro fa riferimento esclusivamente al reddito individuale del genitore richiedente e non all’ISEE del nucleo familiare. Naturalmente, oltre al rispetto del tetto economico, andranno soddisfatte tutte le condizioni relative all’anzianità lavorativa, all’età del minore e ai mesi di congedo di cui si è già usufruito in precedenza.

Come presentare la domanda all’INPS

Il riconoscimento del congedo parentale non è mai automatico e richiede una procedura telematica.

  1. Invio della richiesta: la domanda va inoltrata all’INPS prima dell’inizio del periodo di assenza, tramite il servizio online “Domande di maternità e paternità” o rivolgendosi a un ente di patronato.
  2. Verifiche preliminari: prima di procedere, è opportuno controllare i mesi residui già utilizzati dall’altro genitore e verificare con attenzione la propria situazione reddituale personale.
  3. Modalità di pagamento: per la generalità dei dipendenti l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro, mentre per specifiche categorie (come operai agricoli e lavoratori dello spettacolo) è previsto il pagamento diretto da parte dell’Istituto.
 
 
 

In breve

Il disegno di legge di bilancio per il 2027 potenzia il congedo parentale portando l’indennità all’80% fino a quattro mesi per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo. Per il personale della scuola la misura si integra con il primo mese al 100% previsto dal contratto. Parallelamente, l’adeguamento delle pensioni minime all’inflazione alza la soglia di reddito personale a circa 20.462 euro, ampliando l’accesso al congedo aggiuntivo indennizzato al 30%.

 

Fonti / Bibliografia

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