Dote sport 2026: al via le domande in Lombardia

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 18/02/2026 Aggiornato il 18/02/2026

C'è tempo fino al 18 marzo per richiedere il contributo di 100 euro a Regione Lombardia per le attività sportive dei figli relative al 2025/26.

Dote sport 2026: al via le domande in Lombardia

Il 18 febbraio partono le domande per il bando dote sport 2026, il contributo di 100 euro che Regione Lombardia offre alle famiglie per supportare le spese sostenute per l’attività sportiva dei figli minori, dai 6 ai 17 anni.

La domanda potrà essere inoltrata entro e non oltre il 18 marzo esclusivamente online: requisito necessario, oltre a quello di essere residenti in Lombardia e avere figli minorenni, è avere un Isee ordinario che al 1° gennaio 2026 non superi i 20mila euro oppure i 30mila se nel nucleo familiare è presente un minore con disabilità.

Anno sportivo 2025/26

Il bando dote sport 2026 specifica con chiarezza che il contributo offerto da Regione Lombardia può essere utilizzato solo ed esclusivamente per integrare le spese relative all’attività sportiva dei figli minori, dai 6 ai 17 anni, sostenute nell’anno 2025/2026.

Per poter ottenere il contributo, i corsi sportivi a cui i figli sono iscritti:

  • devono avere un costo di iscrizione complessivo compreso tra 100 e 600 euro (il limite viene elevato a mille euro nel caso di minori con disabilità che presentano la necessità di accompagnamento individuale)
  • devono avere una durata continuativa di almeno sei mesi. Nel caso di corsi sportivi organizzati in moduli bimestrali/trimestrali, è necessario che risulti la durata continuativa complessiva di almeno sei mesi.
  • devono essere svolti in Lombardia

Importante poi che i corsi siano erogati da:

  • associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD) a dicembre 2025
  • società in house di Enti Locali Lombardi che gestiscono impianti sportivi (es. Milano Sport Spa o altre società di totale proprietà di Enti Locali Lombardi che gestiscono impianti sportivi).

Va sempre tenuto presente che il contributo viene erogato per la frequenza di attività sportive e non di lezioni di altro genere come corsi di musica o di lingua straniera.

Inoltre, non è possibile richiedere dote sport se per lo stesso minore e per la stessa attività si beneficia di altri contributi o agevolazioni previste da Regione Lombardia o da altre pubbliche amministrazioni come rimborsi, tariffe agevolate, voucher comunali o statali.

Una famiglia che riceve la dote scuola, invece, può comunque richiedere la dote sport.

A chi spetta

Per dote sport, Regione Lombardia ha stanziato 2 milioni di euro, di cui il 10% destinato alle famiglie che hanno minori con disabilità. Per ottenere il contributo le famiglie devono rispondere a precisi requisiti:

  • risiedere in maniera continuativa in Lombardia da almeno cinque anni
  • avere figli minori nati tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2020
  • avere un Isee ordinario o minorenni (se il nucleo è composto da un solo genitore e un minore), richiesto dal 1° gennaio 2026 e in corso di validità al momento della domanda, non superiore a 20mila euro oppure a 30mila euro in caso di un nucleo familiare dove sia presente un minore con disabilità

Ogni famiglia richiedente può presentare una sola domanda indicando il figlio o i figli per i quali è richiesta la dote sport:

  • i nuclei familiari con uno o due minori (nati dopo il 1° gennaio 2009) possono richiedere una sola dote
  • i nuclei familiari con 3 minori possono richiedere fino a due doti
  • i nuclei familiari con almeno 4 minori possono richiedere fino a tre doti.

Come fare domanda

La domanda per la dote sport può essere presentata da uno dei genitori, dal tutore o dal genitore affidatario a partire dalle ore 10 del 18 febbraio entro e non oltre le ore 12 del 18 marzo 2026. Per la domanda occorre procedere esclusivamente on line attraverso la piattaforma Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it 

Alla domanda deve essere allegata la ricevuta di pagamento del corso sportivo che deve essere rilasciata dalla stessa Associazione/Società indicata nella domanda e deve specificare:

  • l’anno sportivo di riferimento cioè il 2025/2026 e la durata corso (almeno 6 mesi), qualora non si tratti di corso annuale
  • nome e cognome del minore
  • nome e cognome del genitore/genitore affidatario/tutore che paga il corso
  • costo del corso sempre tenendo presente che sono ammessi corsi dal costo compreso tra 100 e 600 euro oppure di mille euro qualora a frequentarli sia un minore con disabilità che necessita di essere accompagnato individualmente
  • disciplina sportiva seguita dal minore
  • denominazione della associazione/società
  • data di rilascio della ricevuta di pagamento.

Se il corso viene pagato mensilmente, alla domanda va allegata la scansione delle ricevute di pagamento che attestino i pagamenti effettuati fino alla data di presentazione della domanda.

Attenzione che sono ammesse solo ricevute che abbiano un valore fiscale o quietanze di pagamenti tracciabili che riportino la causale completa. Non sono ammesse invece autocertificazioni.

Quando arriva il rimborso

Nel momento in cui si fa domanda per la dote sport occorre indicare il codice Iban del conto bancario intestato o cointestato al genitore che richiede il contributo. Il contributo viene infatti liquidato da Regione Lombardia unicamente tramite bonifico bancario.

Dopo la chiusura del bando dote sport, il 18 marzo 2026, Regione Lombardia provvederà a controllare i requisiti dei richiedenti: tra aprile e maggio è prevista la comunicazione dell’elenco dei beneficiari e a stretto giro l’erogazione del contributo in un’unica trance.

Per informazioni è disponibile la casella mail dedicata dotesport@regione.lombardia.it .

Foto di RDNE Stock project

 
 
 

In breve

Dote sport è il contributo che Regione Lombardia offre ai genitori per sostenere le spese dei corsi sportivi dei figli minori tra i 6 e i 17 anni. Occorre avere precisi requisiti per ottenerlo: le domande sono aperte dal 18 febbraio al 18 marzo 2026 e vanno inviate esclusivamente via mail.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti