La nuova Manovra economica introduce un’importante misura a sostegno della natalità e del futuro dei giovani: il fondo previdenziale per i nuovi nati. Si tratta di una sorta di “salvadanaio di Stato” pensato per accompagnare i bambini dalla nascita fino alla maggiore età.
Il provvedimento, fortemente voluto dal Ministero dell’Economia e inserito nella Legge di Bilancio approvata dal Cdm, rappresenta una novità assoluta nel panorama del welfare italiano.
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Come funziona il salvadanaio INPS per i nuovi nati
A partire dal 2027, per ogni neonato l’INPS aprirà una posizione previdenziale individuale. Su questo conto speciale lo Stato verserà 100 euro all’anno fino al compimento del 18° anno di età del ragazzo.
Ecco le caratteristiche principali del fondo:
- contributi della famiglia: i genitori, i nonni o i parenti potranno effettuare versamenti volontari integrativi nel corso degli anni per incrementare la cifra da parte
- cosa si potrà fare a 18 anni: una volta diventato maggiorenne, il giovane potrà utilizzare la somma accumulata per finanziare gli studi universitari, corsi di formazione, spese scolastiche oppure mantenerla come fondo di previdenza complementare per la futura pensione
- tutela del capitale: l’importo accantonato non è tassabile, né pignorabile, e rimarrà bloccato fino al diciottesimo compleanno (salvo rarissime eccezioni autorizzate da un giudice tutelare).
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Una svolta per la previdenza dei giovani italiani
Finora il percorso previdenziale in Italia iniziava esclusivamente con la firma del primo contratto di lavoro. Con questa misura, la costruzione del capitale futuro parte dal giorno della nascita.
Sfruttare un arco temporale di 18 anni permette al risparmio di capitalizzare nel tempo, generando un rendimento di gran lunga superiore rispetto ad accantonamenti tardivi. Inoltre, questa misura intende offrire un supporto concreto ai giovani, che spesso entrano nel mercato del lavoro più tardi o con percorsi discontinui, garantendo a ciascuno una base di partenza certa.
Non si tratta di un semplice bonus una tantum, ma di un vero e proprio investimento strutturale a lungo termine, pensato per promuovere anche la cultura dell’educazione finanziaria tra le nuove generazioni.
In breve
Il nuovo intervento in Manovra prevede l’apertura di un conto previdenziale INPS per ogni nato a partire dal 2027, sul quale lo Stato verserà una quota annuale di 100 euro fino al compimento del diciottesimo anno di età. Questo capitale — intoccabile, esentasse e non pignorabile — potrà essere liberamente incrementato dai genitori nel tempo per poi essere riscattato al compimento della maggiore età per finanziare percorsi di studio o mantenuto come prima riserva per la futura pensione.
