Argomenti trattati
Con l’emanazione del Documento programmatico di finanza pubblica, il Governo ha delineato le misure per supportare le famiglie sostenute nella Manovra Finanziaria. Tra queste, una delle più attese riguarda il bonus mamme lavoratrici che per il 2026 non solo è stato confermato, ma è stato potenziato ed è già operativo.
Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 e il successivo messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, l’INPS ha infatti illustrato la disciplina di dettaglio e attivato la procedura online per richiedere il contributo, erogato in un’unica tranche a dicembre.
Il beneficio consiste ora in un contributo di 60 euro per ogni mese lavorato (fino a un massimo di 720 euro annui), destinato alle lavoratrici madri dipendenti o autonome in possesso dei requisiti.
Nel “Pacchetto famiglie” sono state previste anche ulteriori misure e agevolazioni fiscali a supporto della natalità.
Quali sono icosti sempre più elevati per il mantenimento dei figli
Tutte le novità del 2026
Il bonus mamme lavoratrici, che inizialmente prevedeva l’esonero dal versamento dei contributi sociali per alcune categorie di lavoratrici, è diventato un vero e proprio contributo in denaro.
Per il 2026, l’importo mensile è stato potenziato: si passa dai precedenti 40 euro a 60 euro mensili per ogni mese o frazione di mese di lavoro effettivo, fino a un massimo di 720 euro totali su base annua. Tale somma non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rileva ai fini dell’ISEE.
Il contributo viene erogato direttamente dall’INPS in un’unica tranche nel mese di dicembre 2026. Per sostenere la misura, lo Stato ha stanziato un limite di spesa complessivo pari a 630 milioni di euro per l’anno 2026.
Sono al vaglio del Governo anche ulteriori interventi a supporto della famiglia e della natalità che, secondo i dati Istat, ha segnato un -2,6% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Si parla, ad esempio, di un’estensione del congedo parentale, già portato all’80% dello stipendio per tre mesi, e di interventi sulle detrazioni fiscali legate al quoziente familiare. Allo studio anche la possibile introduzione di un bonus libri e una riforma dell’ISEE per fotografare meglio le reali condizioni economiche dei nuclei familiari.
Leggi tutto sulle novità del Bonus Asilo Nido dal 2026
Requisiti per fare la domanda
Il contributo di 60 euro al mese (fino a un massimo di 720 euro annui) è riconosciuto alle lavoratrici madri che rispettano i seguenti requisiti:
- Requisito di reddito: la somma dei redditi da lavoro (dipendente o autonomo) rilevanti ai fini fiscali per l’anno 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro annui.
- Madri con due figli: il contributo spetta se il figlio più piccolo ha un’età inferiore a 10 anni (compresi figli adottati o in affidamento preadottivo).
- Madri con tre o più figli: il contributo spetta se il figlio più piccolo ha un’età inferiore a 18 anni.
- Tipologia lavorativa: spetta alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private) con contratti a tempo determinato o indeterminato (inclusi somministrazione, apprendistato e lavoro intermittente) e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, alle Casse di previdenza professionali o alla Gestione separata.
Lavoratrici con 3 o più figli a tempo indeterminato
Per le madri di tre o più figli titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il nuovo bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui spetta l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali IVS a loro carico (ex art. 1, comma 180, L. 213/2023).
In caso di trasformazione contrattuale da tempo determinato a indeterminato nel corso del 2026, il bonus spetterà fino al mese precedente la trasformazione, subentrando poi la decontribuzione totale.
Congedo parentale a ore: come funziona
Tutte le mamme escluse dal Nuovo bonus
Nonostante tutte le mamme destinatarie del bonus, rimangono comunque tante escluse, ovvero:
- le madri con un solo figlio (anche se disabile)
- le lavoratrici domestiche (colf e badanti)
- le lavoratrici disoccupate o con sole collaborazioni occasionali
- le lavoratrici con figli che superano i limiti di età previsti alla data del 1° gennaio 2026 (o che li abbiano già superati senza perfezionare il requisito entro il 31 dicembre 2026).
Come richiederlo
A partire dal 20 ottobre 2026, il servizio online per la presentazione della domanda è ufficialmente disponibile sul sito dell’INPS. Per richiedere l’accredito unico di dicembre occorre inoltrare la domanda in via telematica autonomamente o tramite intermediari:
- Sito web INPS: Accedendo alla sezione “Sostegni, sussidi e indennità” > “Servizi dedicati ai genitori” > “Nuovo Bonus mamme 2026”. L’accesso richiede credenziali SPID (livello almeno 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
- Contact Center Multicanale: Chiamando il numero gratuito 803 164 da rete fissa oppure il numero 06 164 164 da rete mobile.
- Patronati: Rivolgendosi agli Istituti di Patronato.
In fase di presentazione della domanda, la lavoratrice dichiara il possesso dei requisiti, inserisce i dati dei figli, allega la documentazione richiesta e indica la modalità di pagamento desiderata. In caso di rigetto o accoglimento parziale a seguito delle verifiche automatiche dell’INPS, è possibile presentare richiesta di riesame entro i termini indicati nel provvedimento.
Foto di copertina di Sarah Chai per Pexels
In breve
Dal 20 ottobre sono aperte le domande per il Nuovo Bonus Mamme 2026: l’importo sale a 60 € al mese (fino a 720 € totali). Spetta alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 €. Pagamento unico a dicembre 2026 tramite sito INPS, Contact Center o Patronati.
Fonti / Bibliografia
- Documento programmatico di finanza pubblica - MEFMinistero dell'Economia e delle Finanze
- Indicatori demografici – Anno 2024 – IstatAl 1° gennaio 2025 i residenti in Italia sono 58 milioni e 934mila, 37mila unità in meno in un anno (dati provvisori)
- Prima di continuare sul Motore di Ricerca Google Search
- Portale Inps - Nuovo Bonus mamme 2026Domanda di integrazione al reddito di 60 euro mensili per un massimo di 12 mensilità, erogata in unica soluzione, per madri lavoratrici con due o più figli
- Prima di continuare sul Motore di Ricerca Google Search
