Nuovo Bonus Mamme 2026: al via le domande INPS, l’importo sale a 720 euro

Angela Bruno A cura di Angela Bruno Pubblicato il 21/10/2026 Aggiornato il 21/10/2026

Disponibile dal 20 ottobre la procedura online INPS per richiedere il contributo economico destinato alle lavoratrici madri. Ecco i nuovi importi, i requisiti e come presentare la domanda.


Nuovo Bonus Mamme 2026: al via le domande INPS, l’importo sale a 720 euro

Con l’emanazione del Documento programmatico di finanza pubblica, il Governo ha delineato le misure per supportare le famiglie sostenute nella Manovra Finanziaria. Tra queste, una delle più attese riguarda il bonus mamme lavoratrici che per il 2026 non solo è stato confermato, ma è stato potenziato ed è già operativo.

Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 e il successivo messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, l’INPS ha infatti illustrato la disciplina di dettaglio e attivato la procedura online per richiedere il contributo, erogato in un’unica tranche a dicembre.

Il beneficio consiste ora in un contributo di 60 euro per ogni mese lavorato (fino a un massimo di 720 euro annui), destinato alle lavoratrici madri dipendenti o autonome in possesso dei requisiti.

Nel “Pacchetto famiglie” sono state previste anche ulteriori misure e agevolazioni fiscali a supporto della natalità.

Quali sono icosti sempre più elevati per il mantenimento dei figli

Tutte le novità del 2026

Il bonus mamme lavoratrici, che inizialmente prevedeva l’esonero dal versamento dei contributi sociali per alcune categorie di lavoratrici, è diventato un vero e proprio contributo in denaro.

Per il 2026, l’importo mensile è stato potenziato: si passa dai precedenti 40 euro a 60 euro mensili per ogni mese o frazione di mese di lavoro effettivo, fino a un massimo di 720 euro totali su base annua. Tale somma non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non rileva ai fini dell’ISEE.

Il contributo viene erogato direttamente dall’INPS in un’unica tranche nel mese di dicembre 2026. Per sostenere la misura, lo Stato ha stanziato un limite di spesa complessivo pari a 630 milioni di euro per l’anno 2026.

Sono al vaglio del Governo anche ulteriori interventi a supporto della famiglia e della natalità che, secondo i dati Istat, ha segnato un -2,6% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Si parla, ad esempio, di un’estensione del congedo parentale, già portato all’80% dello stipendio per tre mesi, e di interventi sulle detrazioni fiscali legate al quoziente familiare. Allo studio anche la possibile introduzione di un bonus libri e una riforma dell’ISEE per fotografare meglio le reali condizioni economiche dei nuclei familiari.

Leggi tutto sulle novità del Bonus Asilo Nido dal 2026

Requisiti per fare la domanda

Il contributo di 60 euro al mese (fino a un massimo di 720 euro annui) è riconosciuto alle lavoratrici madri che rispettano i seguenti requisiti:

  • Requisito di reddito: la somma dei redditi da lavoro (dipendente o autonomo) rilevanti ai fini fiscali per l’anno 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro annui.
  • Madri con due figli: il contributo spetta se il figlio più piccolo ha un’età inferiore a 10 anni (compresi figli adottati o in affidamento preadottivo).
  • Madri con tre o più figli: il contributo spetta se il figlio più piccolo ha un’età inferiore a 18 anni.
  • Tipologia lavorativa: spetta alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private) con contratti a tempo determinato o indeterminato (inclusi somministrazione, apprendistato e lavoro intermittente) e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, alle Casse di previdenza professionali o alla Gestione separata.

Lavoratrici con 3 o più figli a tempo indeterminato

Per le madri di tre o più figli titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il nuovo bonus mamme non è riconosciuto per i mesi in cui spetta l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali IVS a loro carico (ex art. 1, comma 180, L. 213/2023).

In caso di trasformazione contrattuale da tempo determinato a indeterminato nel corso del 2026, il bonus spetterà fino al mese precedente la trasformazione, subentrando poi la decontribuzione totale.

Congedo parentale a ore: come funziona

Tutte le mamme escluse dal Nuovo bonus

Nonostante tutte le mamme destinatarie del bonus, rimangono comunque tante escluse, ovvero:

  • le madri con un solo figlio (anche se disabile)
  • le lavoratrici domestiche (colf e badanti)
  • le lavoratrici disoccupate o con sole collaborazioni occasionali
  • le lavoratrici con figli che superano i limiti di età previsti alla data del 1° gennaio 2026 (o che li abbiano già superati senza perfezionare il requisito entro il 31 dicembre 2026).

Come richiederlo

A partire dal 20 ottobre 2026, il servizio online per la presentazione della domanda è ufficialmente disponibile sul sito dell’INPS. Per richiedere l’accredito unico di dicembre occorre inoltrare la domanda in via telematica autonomamente o tramite intermediari:

  1. Sito web INPS: Accedendo alla sezione “Sostegni, sussidi e indennità” > “Servizi dedicati ai genitori” > “Nuovo Bonus mamme 2026”. L’accesso richiede credenziali SPID (livello almeno 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
  2. Contact Center Multicanale: Chiamando il numero gratuito 803 164 da rete fissa oppure il numero 06 164 164 da rete mobile.
  3. Patronati: Rivolgendosi agli Istituti di Patronato.

In fase di presentazione della domanda, la lavoratrice dichiara il possesso dei requisiti, inserisce i dati dei figli, allega la documentazione richiesta e indica la modalità di pagamento desiderata. In caso di rigetto o accoglimento parziale a seguito delle verifiche automatiche dell’INPS, è possibile presentare richiesta di riesame entro i termini indicati nel provvedimento.

Foto di copertina di Sarah Chai per Pexels

 
 
 

In breve

Dal 20 ottobre sono aperte le domande per il Nuovo Bonus Mamme 2026: l’importo sale a 60 € al mese (fino a 720 € totali). Spetta alle lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 €. Pagamento unico a dicembre 2026 tramite sito INPS, Contact Center o Patronati.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti