Spese scolastiche detraibili 2023 nella dichiarazione dei redditi: quali sono e come inserirle nel 730

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 11/04/2023 Aggiornato il 11/04/2023

Le spese scolastiche detraibili 2023 sono diverse: si spazia dai costi per la mensa a quelli per le gite e l'assicurazione. Vediamo a quanto ammonta il limite massimo di spesa, le regole e le istruzioni per inserirle nel 730

Sono molte le spese scolastiche sostenute per i figli detrabili nel 2023. Si va dalle spese sostenute per la mensa scolatica, a quelle per le gite, l'aggiornamento e il trasporto pubblico locale

Le spese scolastiche detraibili 2023 nella dichiarazione dei redditi sono diverse. E vale la pena tenerle tutte sotto controllo, soprattutto per chi ha più figli, perché messe insieme possono comportare un ammontare di non poco conto. Vediamo quali sono le spese scolastiche detraibili 2023 ai fini IRPEF e quali sono le regole per la detrazione nel modello 730.

Spese scolastiche detraibili

Ma quali sono le spese scolastiche detraibili? Le spese scolastiche detraibili 2023 sono diverse:

  • tra le spese scolastiche detraibili 2023 rientrano i costi sostenuti per la mensa scolastica anche nel caso in cui il servizio di refezione scolastica sia fornito da soggetti diversi rispetto alla scuola stessa (ad esempio se il servizio mensa è fornito dal Comune o da cooperative);
  • sono detraibili le spese scolastiche sostenute per i servizi scolastici integrativi come l’assistenza nel pre e nel post-scuola: questi due servizi, anche se forniti in orario extra-curriculare, sono infatti considerati servizi strettamente legati alla frequenza scolastica;
  • tra le spese scolastiche detraibili rientrano poi quelle per i viaggi di istruzione, assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi dell’istituto, come i corsi di lingua e di teatro che vengono svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza;
  • è poi possibile detrarre come spese scolastiche le spese sostenute per il servizio di trasporto scolastico. Si ricorda inoltre che è possibile portare in detrazione, eventualmente, anche l’abbonamento al trasporto pubblico locale per un tetto massimo di spesa di 250 euro a contribuente (in questo caso la spesa non rientra, però, in quelle di “istruzione”).

Rientrano invece tra le spese scolastiche non detraibili quelle sostenute per l’acquisto di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di strumenti musicali e di cancelleria.

Spese scolastiche detraibili: qual è l’importo massimo?

L’importo massimo per le spese scolastiche detraibili è di 800 euro per ciascun alunno o studente (632 euro per gli asili nido). Il rimborso IRPEF massimo, calcolato al 19% della spesa, è pari a 152 euro, somma da considerare per tutti gli anni di studio scolastico, dalla scuola dell’infanzia e fino alle superiori (120 euro per gli asili nido).

Spese gita scolastica detraibili

Spese gita scolastica detraibili: oltre all’assicurazione della scuola e a ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto (corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza), anche le spese gita scolastica sono detraibili, sempre nei limiti di 800 euro massimi annui per ogni studente.

Certificazione spese scolastiche

La certificazione spese scolastiche sostenute è indispensabile per poter detrarre queste ultime dalla dichiarazione dei redditi. Le spese scolastiche potranno essere detraibili solo se i pagamenti con cui sono state effettuate sono tracciabili (cioè consentono di ricostruire con precisione il passaggio di denaro): i pagamenti devono dunque necessariamente avvenire mediante bonifico bancario o postale o altri sistemi tracciabili, come bonifico via internet, tramite carta di credito o carta prepagata, mediante assegno bancario (non trasferibile).

Spese scolastiche detraibili 2023: i documenti da conservare

I documenti da conservare per poter avere le detrazioni per le spese scolastiche sono le quietanze di pagamento che riportino:

  • importo speso
  • il titolo della spesa
  • se il pagamento non è effettuato alla scuola occorre anche l’attestazione della scuola con i dati dell’alunno e la delibera di approvazione da parte della scuola.
  • Per la mensa scolastica sono sufficienti i bollettini postali o i bonifici bancari con causale e nome e cognome dell’alunno. Per le spese relative a viaggi di istruzione, assicurazioni e contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa le ricevute devono riportare dati dell’alunno.

Spese scolastiche detraibili: come inserirle nel 730

Come inserire nel 730 le spese scolastiche detraibili? All’interno del modello 730, più precisamente nella Sezione I, rigo da E8 ad E10, i codici da utilizzare per la detrazione sono:

1) codice 12 – spese per istruzione diverse da quelle universitarie, detrazione d’imposta pari al 19%, fino a un importo massimo di 800 euro per ciascun alunno o studente. La detrazione spetta in caso di spese di istruzione sostenute per la frequenza di:

  • scuole dell’infanzia;
  • scuole del primo ciclo di istruzione;
  • scuole secondarie di secondo grado.

2) codice 13 – spese per istruzione universitaria, detrazione d’imposta pari al 19% per le spese di istruzione sostenute per la frequenza di:

  • corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali;
  • corsi di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri.

3) codice 33 – per le spese per asili nido.

Spese scolastiche, chi le detrae?

La detrazione possono chiederla tutti i genitori che sostengono le spese scolastiche in favore dei propri figli fiscalmente a carico. Un figlio è considerato “fiscalmente a carico” dei genitori se non ha reddito o se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro annui, a prescindere dalla convivenza o meno col genitore. Il tetto sale a 4 mila euro per i figli maggiorenni fino ai 24 anni.

 

 

 
 
 

In sintesi

Le spese scolastiche detraibili 2023 nella dichiarazione dei redditi sono diverse: si va da quelle per la mensa, a quelle per le gite, a quelle per il pre e il post scuola. La detrazione possono chiederla tutti i genitori che sostengono le spese scolastiche in favore dei propri figli fiscalmente a carico, ed è importante ricordare che per essere detratte le spese scolastiche devono essere effettuate mediante metodi di pagamento tracciabili.

 

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