Incidenti domestici nei bambini: a cosa fare più attenzione
A cura di Roberta CamisascaPubblicato il 28/05/2019Aggiornato il 28/05/2019
Incidenti domestici nei bambini in aumento. Sotto accusa pentole bollenti, pavimenti scivolosi, specchi e porte a vetro in prossimità di scale. Come aumentare la sicurezza in casa
A casa si pensa di stare al sicuro, ma in realtà ben il 74% delle lesioni trattate in ospedale avviene proprio lì, o nel tempo libero e lo sport. Nei bambini sotto i 5 anni il 64% degli infortuni non mortali avviene nella propria abitazione dopo una caduta, mentre sotto i 14 anni la prima causa di morte è rappresentata dagli infortuni accidentali, che coinvolgono di più i maschi. Lo segnalano le nuove Linee guida sulla prevenzione degli incidenti domestici nei bambini, pubblicate dal ministero della Salute. Secondo i dati Istat, i casi di urto o schiacciamento sono più frequenti tra i bambini e i ragazzi tra i 6 e i 17 anni e l’ambiente dove si verifica il maggior numero di incidenti è il salone, dove si concentrano il 28,5% degli incidenti nei maschi e il 38,4% nelle femmine.
Attenzione anche allo sport
Nella stessa fascia di età gli incidenti sono legati in tre casi su quattro ad attività ludico-creative. Fino ai 5 anni di età il 57% degli incidenti domestici nei bambini causa danni alla testa e l’incidente più tipico è la caduta con trauma alla testa che in oltre la metà dei casi dà origine a un taglio o a una ferita. Anche tra i 6 e 13 anni la caduta è l’incidente più ricorrente, ma ogni 4 incidenti si verifica un caso di urto o schiacciamento.
I maggiori pericoli di casa
Le lesioni più frequenti sono contusioni, escoriazioni e lividi soprattutto su braccia e gambe. A casa c’è un rischio maggiore del 22% di incidenti domestici nei bambini associato a elementi potenzialmente pericolosi, come il pavimento del bagno e della doccia scivolosi, scale sdrucciolevoli, specchi e porte a vetro vicino alle scale. In cucina, le situazioni di rischio più ricorrenti sono pentole e padelle bollenti, coltelli e oggetti taglienti, elettrodomestici (come frullatori o ferri da stiro) accesi: non è scontato ribadire che non bisogna mai lasciare incustodite sul fuoco le pentole, neanche per pochi istanti, se c’è un bambino per casa.
Da sapere!
Tenere sempre a portata di mano o appendere in una zona visibile (per esempio, sul frigorifero) i numeri del pediatra, del Centro antiveleni più vicino e il 112, il numero europeo delle emergenze.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »