Inquinamento indoor: i consigli per limitarlo

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/07/2016 Aggiornato il 15/07/2016

Contro l’inquinamento, attenzione ai materiali di costruzione e di arredo e ai prodotti chimici come quelli utilizzati per la pulizia, che sono i maggiori fattori inquinanti

Inquinamento indoor: i consigli per limitarlo

Aerare spesso la casa, soprattutto mentre si cucina o mentre si fa uso di prodotti chimici come i detersivi, evitare deodoranti per la casa e dispositivi anti-zanzare e prestare attenzione ai mobili – librerie e tavoli, ma anche divani – che si acquistano, poiché in molti casi il ciclo di produzione prevede l’utilizzo di sostanze chimiche, come la formaldeide, che viene poi rilasciata nel tempo nell’ambiente in cui il mobile viene collocato.

Attenzione a tre fattori inquinanti

A dare alcuni consigli per evitare di trasformare le nostre case in luoghi ad alto inquinamento è Gaetano Settimo, ricercatore dell’Iss, l’Istituto superiore di sanità e coordinatore del Gruppo di studio nazionale sull’inquinamento indoor del medesimo istituto. Il ricercatore spiega che la salubrità dell’aria delle nostre case viene messa a repentaglio soprattutto “dai materiali di costruzione, da quelli di arredo e dai prodotti chimici, che sono i tre maggiori fattori inquinanti”.

Materiali di costruzione e di arredo

Lo studioso sottolinea dunque che, per quanto riguarda i materiali di costruzione e di arredo, è bene prestare attenzione a mobili, tappeti, divani e tende perché “questi materiali cedono sostanze legate al ciclo di produzione del manufatto, come la formaldeide”. È bene, poi, non riempire troppo le stanze di mobili e scegliere vernici ‘low voc’, a bassa emissione di composti organici volatili.

I prodotti chimici

Quanto all’uso di prodotti chimici tra le mura domestiche, gli errori che più frequentemente vengono commessi sono lavare pavimenti, bagni e cucine troppo spesso e con eccessive quantità di detersivi, utilizzare deodoranti per ambienti e sostanze anti-zanzare e, infine, cucinare senza aprire le finestre. Le sostanze per la pulizia della casa, spiega Settimo, vanno utilizzate con moderazione e seguendo sempre le istruzioni per non esagerare con le quantità; dopo aver lavato, poi, è bene far arieggiare. I deodoranti per la casa, i bastoncini di incenso e i dispositivi anti-zanzare, poi, andrebbero evitati.

E quando si cucina…

Per quanto riguarda la cucina, infine, è bene aprire la finestra quando la fiamma dei fornelli è accesa poiché la combustione rilascia sostanze inquinanti e, inoltre, c’è produzione di vapore acqueo: l’umidità e il calore, infatti, possono accentuare le condizioni di rilascio degli inquinanti e contribuire a peggiorare la qualità dell’aria tra le mura domestiche.

 

 
 
 

Lo sapevi che…

 

In Italia manca una legislazione specifica sul tema della qualità dell’aria indoor e, di conseguenza, le certificazioni non sono obbligatorie.

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