Certificato medico per lo sport: nuove linee guida

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/10/2014 Aggiornato il 17/10/2014

Il certificato medico per lo sport è obbligatorio solo per le attività sportive non agonistiche. Ne sono esenti le attività ludico-motorie, praticate solitamente in età prescolare

Certificato medico per lo sport: nuove linee guida

Con l’inizio delle attività prescolari e scolastiche, comincia solitamente anche il periodo dell’iscrizione a diversi tipi di sport per i bambini. E con esso, sorge il solito dilemma sul certificato medico per lo sport. Le ultime linee guida, redatte dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, prevedono l’obbligo del certificato medico per lo sport solo per attività sportive non agonistiche e non più per quelle che sono definite attività ludico-motorie (per esempio, la psicomotricità).

Superare le difficoltà interpretative

Capita a molti genitori di trovarsi di fronte a gestori di palestre o associazioni sportive che richiedono il certificato medico per lo sport oppure, al contrario, non lo ritengono necessario. Le nuove linee guida in merito, sancite con un apposito decreto, nascono proprio per superare questo genere di difficoltà interpretative. Tali difficoltà non riguardano soltanto la parte genitoriale o quella sportiva, ma anche e soprattutto la comunità scientifica, ovvero i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, così come gli stessi medici specializzati in medicina dello sport.

Linee guida dettagliate

L’assunto base delle nuove normative in merito al certificato medico per lo sport, è che quest’ultimo è obbligatorio solo per attività sportive non agonistiche e non più per le attività ludico-motorie. Il decreto contiene anche una lista dettagliata di quali siano le attività da considerarsi ludiche e quali, invece, veri e propri sport.  Inoltre, sono definiti anche i medici idonei a rilasciare queste certificazioni e le modalità nonché la validità relative alle stesse.

Quanto tempo dura

Il certificato medico per attività sportive non agonistiche vale un anno e, quindi, prevede un controllo annuale “reale” con misurazione della pressione arteriosa, anamnesi e definizione di tutti i parametri necessari al rilascio. Quindi, i pediatri che firmano certificazioni “a distanza” (post richiesta telefonica o via mail) non sono adeguati e conformi alla legge. Ulteriore dettaglio importante: il pediatra può rilasciare il certificato medico per il bambino solo previo elettrocardiogramma, se quest’ultimo esame non è mai stato effettuato dalla nascita del bimbo.

Attività sportive che non richiedono certificato

Le attività ludico-motorie, senza obbligo di certificazione, sono quelle relative al benessere psicofisico e alla psicomotricità. Alcuni esempi: giochi in acqua prescolari, pilates, ginnastica posturale, psicomotricità, yoga.

Attività sportive che richiedono il certificato

La certificazione di “sana e robusta costituzione”, invece, risulta obbligatoria per tutte quelle attività per definizione sportive non agonistiche.  Ecco alcuni Esempi: basket, rugby, calcetto, baseball, pallavolo, corsi di nuoto, karate, judo, ginnastica artistica.Inolte, rientrano in questa lista anche le attività fisico-sportive parascolastiche (praticate a scuola ma fuori dall’orario di lezione), tutti gli sport praticati presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni, i Giochi sportivi studenteschi (con esclusione della fase nazionale, agonistica). 

In breve

QUANDO SI’ E QUANDO NO

Il certificato medico per lo sport è necessario solo in caso di attività sportive non agonistiche. Restano fuori dall’obbligo, le attività ludico-motorie, ovvero quelle improntate semplicemente al benessere psico-fisico. 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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