Cervello: così diventi un “genio”

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino Pubblicato il 20/09/2019 Aggiornato il 20/09/2019

Un cervello più efficiente è quello dove i dati sono connessi meglio, così da integrare le varie informazioni. Ecco come si può migliorare

Cervello: così diventi un “genio”

Lo studio di un team di ricercatori della Ruhr-Universität Bochum e della Humboldt-Universität di Berlino, pubblicato anche su European Journal of Personality, rivela che il cervello che funziona meglio è quello connesso in maniera più efficiente. Si comincia dunque a capire come funziona il cervello e che cosa si può fare per migliorarne le performance.

Esaminate più di 300 persone

Gli studiosi hanno preso in esame il cervello di 324 persone, tra uomini e donne, con una risonanza magnetica che permette di ricostruire il percorso delle fibre nervose e intercettare le informazioni sulle proprietà e funzionalità del cervello. Degli algoritmi matematici hanno assegnato un valore ad ogni cervello, che rispecchiava l’efficienza della propria rete strutturale.

I sapientoni memorizzano di più…

I partecipanti hanno infine compilato un test di conoscenza generale, il Bochum Knowledge Test, composto da più di 300 domande che spaziavano dall’arte e dall’architettura alla biologia fino alla chimica. Gli esperti capeggiati da Erhan Genç hanno studiato inoltre se l’efficienza delle reti strutturali fosse associata alle conoscenze generali memorizzate. Dall’esito è emerso che le persone con una rete strutturale molto efficiente erano anche coloro che possedevano una più ampia conoscenza generale, rispetto agli altri. Il capo del team afferma che una rete più efficiente contribuisce a riordinare le varie informazioni e nozioni registrate in diverse aree e di conseguenza porta a risultati migliori nei test di conoscenza generale.

L’intelligenza può essere stimolata

L’intelligenza è una funzione mentale superiore che oltre a essere innata può essere modificata in base alle proprie esperienze di vita e all’allenamento delle abilità, per rispondere in maniera adeguata alle situazioni e raggiungere i vari obiettivi.

Servono attività fisica e riposo

Per stimolare al meglio la propria intelligenza gli esperti consigliano di fare attività sportiva poiché aumenta l’apprendimento e la concentrazione. Inoltre è importante anche riposare e dormire bene per ricaricare le energie e rigenerare la mente.

Accettare nuove sfide

Rimanere nella propria zona di comfort crea una situazione di stallo che non aiuta a stimolare il cervello, mentre fare nuove esperienze, frequentare gente diversa dalla propria cultura o apprendere una nuova lingua sono tutte strategie per interagire con il mondo, stimolando notevolmente il cervello.

 

 
 
 

Lo sapevi che…

Anche una sana alimentazione favorisce la salute del cervello. Tra gli alimenti ricchi di sostanze neuro-protettive e antiossidanti che fanno bene alla memoria rientrano: il pesce azzurro, le noci, i semi di lino, l’avocado, il caffè, il tè verde, i broccoli, i pomodori, le uova, le prugne secche e i kiwi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti