Argomenti trattati
La sicurezza di balcone e giardino per i bambini va mantenuta elevata sempre, ma soprattutto nei periodi estivi quando i piccoli trascorrono molto tempo nell’ambiente domestico. Per quanto questo sia sicuro e nonostante gli adulti vigilino, può succedere che un bambino sfugga all’attenzione e si esponga a qualche pericolo. I piccoli riescono a volte a eludere l’attenzione costante di mamma e papà, seguendo il loro irresistibile istinto a esplorare, arrampicarsi, toccare.
Secondo i dati ufficiali del sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di Sanità, nei primi anni di vita la maggior parte degli incidenti che coinvolgono i bambini si concentra proprio a casa, tra camere, balcone e anche giardino di casa.
Oltre a mantenere alta la vigilanza, seguendo le Linee guida per la prevenzione di questi incidenti è importante predisporre sistemi di sicurezza e piccole attenzioni in più per evitare rischi al bambino, che potrà esprimere la sua legittima voglia di movimento e di esplorazione in piena sicurezza.
Rete anticaduta
Un sistema efficace per evitare le cadute del bambino da balconi, terrazze, scale e da qualunque luogo elevato, sia interno sia esterno, è la rete anticaduta.
Si può acquistare presso rivenditori specializzati, nei negozi oppure online ed è opportuno verificare che il modello che si sceglie sia certificato secondo la normativa europea EN1263-1 e EN1263-2.
- EN1263-1 riguarda i requisiti di sicurezza delle reti e le caratteristiche prestazionali delle fibre che le costituiscono, che devono essere robuste per trattenere un peso, antiusura verso raggi solari e agenti atmosferici e lasciare passare luce e aria.
- La EN1263-2 definisce i criteri di posizionamento e installazione delle reti stesse, che vanno osservati perché costituiscano una vera protezione.
È importante non improvvisare con dispositivi non a norma perché non potrebbero non essere efficaci dal punto di vista della sicurezza. È possibile installare reti anticaduta anche se si vive in un contesto condominiale, perché i balconi sono considerati un prolungamento dell’unità immobiliare. Non devono essere troppo visibili dall’esterno per non deturpare l’estetica dell’edificio e devono poter essere rimosse in caso sia necessario apportare interventi di manutenzione.
Per aumentare ulteriormente la sicurezza dei bambini su balconi e terrazzi, è importante allontanare dalla ringhiera tavoli, sedie, sgabelli, vasi di piante e fiori e tutti i complementi di arredo sui quali il bambino può arrampicarsi, rischiando di perdere l’equilibrio. È bene ribadire che i bambini piccoli non devono essere mai lasciati senza la supervisione di un adulto.
Cancelletti
Anche i cancelletti riducono notevolmente il rischio di incidenti domestici. Possono infatti impedire che il bambino acceda alle scale, rischiando di ruzzolare giù, oppure che si cimenti in salite dal basso. Quindi possono essere posizionati sia nella parte alta, sia nella parte bassa delle rampe di scale.
I cancelletti sono utili anche per evitare che il piccolo acceda a stanze come la cucina, il bagno o altri locali dove sono presenti potenziali fonti di pericolo come acqua bollente, elettrodomestici in funzione, detergenti e medicinali.
Ne esistono di molti tipi e modelli, di dimensioni diverse per adattarsi a qualsiasi larghezza della porta o spazio che li ospiterà. Possono essere in metallo, legno o altro materiale, ma sempre sicuro e atossico. Anche i cancelletti, studiati per i bambini da zero a due anni, rispondono a una normativa europea, la 1930. Questa garantisce che le sbarre siano poste a una certa distanza, in modo che il piccolo non resti bloccato infilando il capo, che siano abbastanza alte perché non si possano scavalcare, che non presentino spigoli o parti taglienti e che la chiusura di sicurezza sia davvero a prova di bambino.
Vanno utilizzati solo i cancelletti a norma, evitando barriere improvvisate formate da sedie, assi provvisorie, mobili che il bambino potrebbe spostare o addirittura tirarsi addosso nel tentativo di superarle.
Piante velenose
Sul balcone è bene anche eliminare le piante perché esercitano un’attrazione irresistibile sui bambini, per i colori delle foglie, delle bacche e dei fiori. Alcune sono pericolose perché dotate di spine o parti appuntite che possono ferirlo e causare infezioni. Altre sono velenose, come il ciclamino, l’azalea, l’oleandro, il lauroceraso.
Se il bambino viene a contatto con una pianta velenosa si possono verificare disturbi solo nelle zone di contatto. I sintomi possono essere irritazione, rossore, dolore, gonfiore, formazione di vescicole o lesioni della pelle. In caso di ingestione di parte di una pianta (per esempio una bacca o una fogliolina) le sostanze tossiche possono determinare avvelenamento.
Per questo i genitori devono identificare le piante che possiedono e, qualora velenose, collocarle in alto, in modo che il bambino non possa raggiungerle. Inoltre, è bene controllare che i vasi siano stabili e che non siano facilmente ribaltabili.
Le piante presenti in giardino, che non possono essere rimosse, vanno protette con una recinzione apposita, fatta installare da un esperto. Il bambino va sempre sorvegliato e, appena è in grado di capirlo, deve essere istruito sui rischi che anche le piante più belle e colorate possono comportare.
In generale è bene evitare di raccogliere e consumare erbe o bacche raccolte nei giardino o in montagna: alcune potrebbero anche essere innocue, ma molte sono tossiche anche se infestata da parassiti o consumati senza problemi dagli animali.
Gli effetti sull’uomo e soprattutto su un bambino piccolo possono essere completamente diversi. In caso di ingestione, anche solo dubbia, è bene rivolgersi al pronto soccorso più vicino o contattare un Centro Antiveleni.
Scopri qui come aiutare un bambino in caso di avvelenamento, in attesa dei soccorsi
In giardino
La sicurezza dei bambini in casa comprende anche le aree esterne, come appunto il giardino. Questo dovrebbe essere munito di un’adeguata recinzione, per evitare che il bambino possa allontanarsi e raggiungere la strada e anche per impedire ad estranei di avvicinarsi al piccolo (che, comunque, non va mai lasciato da solo in giardino).
Eventuali buche, fossati anche piccoli, tombini scoperti vanno riempiti ed eliminati perché non rappresentino un pericolo di caduta, in modo particolare se si riempiono d’acqua e possono quindi rappresentare un rischio per l’annegamento. Sarebbe anche utile delimitare con una rete a norma, dotata di cancelletto, una zona “sicura” per il piccolo e dedicata esclusivamente a lui, dove possa giocare in tutta tranquillità.
Questa area dovrebbe essere pianeggiante, in modo che i giochi con le rotelle o di grosse dimensioni non scivolino lungo da pendenza, rappresentando un rischio per i bimbi.
Il terreno, soprattutto se non è erboso, andrebbe protetto con uno strato di gomma antitrauma, di sabbia o di piastrelle morbide, per evitare traumi seri in caso di cadute. Anche i giochi da giardino dovrebbero essere scelti tra quelli a norma di legge e non costruiti artigianalmente: un’altalena costruita con la classica corda annodata al ramo di un albero, per esempio, può rivelarsi molto pericolosa perché sia la corda sia il ramo possono spezzarsi, esponendo il bambino al rischio di una caduta.
I giochi devono rispondere a normative di sicurezza, per esempio la Din En71-8. Quelli di grandi dimensioni vanno posizionati alla distanza di due metri per evitare scontri e collisioni e vanno controllati periodicamente per essere sicuri che non presentino viti lasse, sporgenze appuntite o pericolose, parti che si possono staccare esponendo il bambino a pericoli.
Questi controlli sono anche utili per accertarsi che non nascondano il nido di insetti, come vespe o calabroni la cui puntura e dolorosa e pericolosa.
La piscina privata
I bambini nei mesi caldi sono felici di potersi divertire in piscina, ma questa, anche se piccola, può rappresentare un punto pericoloso e causare incidenti. Di conseguenza è importante svuotare ogni sera la piscina piccola e gonfiabile, riempiendola il giorno successivo. Per le piscine private di grandi dimensioni, che non possono essere svuotare giornalmente, esistono regole riconosciute che impongono di:
- Impedire l’accesso alla piscina con una recinzione di sicurezza costituita da barriere protettive su tutti i lati, con cancelli auto-chiudenti e auto-bloccanti che i piccoli non riescano ad aprire
- Coprire la piscina con teli o coperture di sicurezza, rispondenti a certe norme di sicurezza che chiudano tutta la superficie dell’acqua e che reggano il peso di una persona che sia caduta
- Dotarsi eventualmente di un avvisatore acustico collegato a un allarme in caso di caduta accidentale in acqua.
Le piscine di nuova costruzione devono prevedere la subito questi parametri di sicurezza, mentre quelle già esistenti devono adeguarsi progressivamente.
Il garage
Oltre alla sicurezza di balcone e giardino, i bambini vanno protetti anche dai pericoli che può rappresentare il garage. La saracinesca del garage deve essere tenuta sempre abbassata e chiusa a chiave, in modo che il piccolo non possa accedere a un luogo attraente per la presenza di molti oggetti ma anche per questo pericoloso.
Infatti molti nel garage custodiscono attrezzi per il giardinaggio, zappe, concimi, taniche di olio motore e benzina e altro ancora. Tutte cose taglienti, velenose e infiammabili che espongono a un rischio molto elevato. Se tale materiale, invece che in garage, è riposto in una cassetta degli attrezzi in giardino, questa deve essere rigorosamente inaccessibile al bambino e sempre chiusa a chiave.
Attenzione anche all’automobile e ai mezzi a motore. Se la macchina funziona ancora con le chiavi di accensione, queste non dovrebbero mai essere lasciate inserite nel quadro nell’automobile perché un bambino potrebbe essere attratto dal gioco e avviare il motore.
I dispositivi di accensione delle auto ibride o elettriche non vanno mai lasciate alla portata dei bambini. Infine, bisogna proteggere i bambini dai rischi che corrono se si trovano nello spazio di manovra dell’auto, soprattutto in retromarcia.
La zona gioco del bambino dovrebbe essere ben separata dal luogo in cui l’auto transita per entrare e uscire dal garage, sistemando una recinzione da giardino a norma, che il piccolo non possa superare o attraversare.
