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Matita, grafite, pennarello, pastello a cera e gessetto possono accidentalmente comparire sulle pareti e capire come togliere gli scarabocchi dai muri dipende soprattutto dal tipo di segno e di pittura. Infatti, un metodo efficace su una pittura lavabile può risultare troppo aggressivo su una tempera o su una finitura opaca.
La regola più importante è procedere dal metodo più delicato a quello più incisivo, evitando di strofinare con forza. Prima di usare qualsiasi prodotto è consigliabile fare una prova in un punto poco visibile.
Di base, le superfici con finitura satinata o semilucida sono generalmente più semplici da pulire rispetto alle pitture opache, che richiedono maggiore delicatezza.
Valutare il tipo di pittura prima di iniziare: lavabile, traspirante o tempera
È sempre necessario, prima di procedere con la pulizia, chiedersi quale pittura è stata utilizzata.
La pittura lavabile è generalmente la più semplice su cui lavorare. È formulata per resistere meglio alla pulizia e permette di intervenire sulle macchie con una spugna morbida e una soluzione detergente delicata. La maggiore resistenza, però, non significa che sia possibile strofinare energicamente: anche una pittura lavabile può lucidarsi, scolorire o perdere uniformità se viene sottoposta a un’abrasione eccessiva.
La pittura traspirante può avere una superficie più delicata. In questo caso è meglio partire esclusivamente da un panno appena inumidito e procedere con movimenti molto leggeri.
La tempera può essere ancora più problematica. Alcune pitture non sono progettate per essere lavate e l’acqua può lasciare aloni o rimuovere parzialmente il colore. Se la parete non è lavabile, insistere con detergenti o spugne abrasive può trasformare una piccola macchia in una zona visibilmente più chiara.
Prima di iniziare è quindi utile individuare:
- tipo di pittura;
- colore della parete;
- finitura opaca, satinata o lucida;
- età della pittura;
- eventuale presenza di ritocchi precedenti.
Se non si conosce il tipo di vernice, la prova in un’area nascosta è particolarmente importante.
Togliere le matite colorate e la grafite dalle pareti
I segni di matita e grafite sul muro sono spesso tra i più semplici da trattare, soprattutto quando non sono penetrati nella pittura.
Per prima cosa si può provare con una gomma bianca morbida, utilizzandola senza premere eccessivamente. È preferibile lavorare con piccoli movimenti sulla sola traccia, evitando di insistere sulla superficie circostante.
Se la gomma non è sufficiente, il passaggio successivo può essere un panno in microfibra appena inumidito con acqua tiepida. La parete deve essere tamponata o sfregata molto delicatamente.
Per una pittura lavabile, in presenza di un segno persistente, si può aggiungere una quantità minima di detergente neutro all’acqua. È importante non bagnare eccessivamente il muro: troppa acqua può compromettere la finitura e favorire la formazione di aloni.
Per le matite colorate, la situazione può essere leggermente diversa perché la mina contiene pigmenti e cere. Una gomma morbida può funzionare sui segni superficiali, mentre per le tracce più resistenti è preferibile passare a una spugna non abrasiva con acqua tiepida.
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Come eliminare i tratti di pennarello
Togliere il pennarello dal muro è più complesso perché alcuni inchiostri sono formulati per aderire a lungo alle superfici.
La prima distinzione da fare riguarda il pennarello:
- pennarello lavabile: generalmente più semplice da eliminare;
- pennarello a base d’acqua: può rispondere bene all’acqua e al detergente delicato;
- pennarello indelebile: può richiedere un trattamento più specifico e comporta un rischio maggiore di danneggiare la pittura.
Per un pennarello lavabile si può iniziare con un panno morbido appena bagnato con acqua tiepida. Se il segno rimane, si può utilizzare acqua con una piccolissima quantità di sapone per piatti delicato.
È importante non utilizzare automaticamente acetone, solventi, alcool o sgrassatori aggressivi. Questi prodotti possono sciogliere o alterare anche la pittura sottostante, creando una macchia più evidente dello scarabocchio originale.
Anche la classica spugna “magica” o gomma melaminica va usata con molta cautela: è abrasiva e può rimuovere parte della finitura, soprattutto su pitture opache. Se viene utilizzata, è meglio fare prima una prova in un punto nascosto e applicare una pressione minima.
Con un pennarello indelebile, quando l’inchiostro non viene via con i metodi delicati, può essere più sicuro valutare un piccolo ritocco di pittura anziché continuare ad aumentare l’aggressività del detergente.
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Come rimuovere le macchie di pastelli a cera e gessetti
I pastelli a cera sui muri sono abbastanza comuni nelle camerette e presentano una difficoltà particolare: la macchia non è composta soltanto da pigmento, ma anche da materiale ceroso.
Su una pittura lavabile si può iniziare rimuovendo delicatamente l’eventuale cera in rilievo, senza graffiare la parete. Successivamente si può passare un panno morbido con acqua tiepida e una piccola quantità di detergente delicato.
È importante evitare di utilizzare immediatamente prodotti sgrassanti molto forti. L’obiettivo è rimuovere prima la parte superficiale e soltanto dopo intervenire sull’eventuale alone.
I gessetti, invece, sono generalmente più semplici da trattare. Se il segno è superficiale, può essere sufficiente rimuovere prima la polvere con un panno asciutto e poi utilizzare un panno leggermente umido.
Se il gesso è colorato e ha lasciato pigmento, è preferibile tamponare invece di strofinare. Strofinare energicamente può distribuire il colore su una superficie più ampia.
Anche in questo caso la pittura fa la differenza. Una superficie progettata per essere lavata sopporta meglio questi interventi rispetto a una tempera opaca e poco resistente.
Prodotti utili e rimedi casalinghi
Per pulire una parete senza rovinare la pittura, spesso non servono prodotti particolari. Un piccolo kit domestico, composto da panno in microfibra morbido, spugna non abrasiva, detergente neutro delicato, gomma bianca morbida, bicarbonato e un asciugamano per asciugare la superficie, può essere sufficiente.
Il bicarbonato può essere utile contro alcuni segni ostinati sulle superfici lavabili. Una pasta composta da bicarbonato e acqua è utile su alcune macchie e segni, purché si intervenga delicatamente e si risciacqui l’area successivamente.
La soluzione più semplice rimane comunque acqua tiepida e poco detergente delicato.
È invece meglio evitare rimedi improvvisati a base di:
- candeggina;
- solventi;
- acetone;
- ammoniaca;
- sgrassatori molto concentrati;
- spugne abrasive;
- pagliette;
- polveri abrasive.
Non esiste un prodotto universale sicuro per ogni tipo di pittura.
I trucchi per pulire i muri senza asportare il colore o lasciare aloni
Il primo trucco è non cominciare mai dal prodotto più forte. La procedura corretta consiste nell’aumentare gradualmente l’intensità dell’intervento. Di seguito i vari passaggi.
- Eliminare la polvere. Prima di bagnare la parete, rimuovere polvere e particelle superficiali con un panno morbido o con l’accessorio a spazzola dell’aspirapolvere.
- Fare una prova. Applicare acqua o detergente in una zona nascosta. Dopo l’asciugatura controllare che non siano comparsi aloni, variazioni di colore o zone più lucide.
- Usare poca acqua. Il panno deve essere umido, non impregnato. L’eccesso d’acqua è particolarmente rischioso per alcune pitture.
- Non strofinare con forza. Meglio diversi passaggi delicati che un’unica azione energica.
- Se è stato utilizzato il detergente, passare un secondo panno pulito e appena umido per eliminare i residui.
- Un panno morbido e asciutto aiuta a eliminare l’umidità residua e riduce il rischio di aloni.
Per evitare strisce, alcuni produttori suggeriscono di procedere dal basso verso l’alto durante il lavaggio, soprattutto quando si puliscono superfici più ampie.
Un errore frequente consiste invece nel continuare a strofinare quando il segno non viene via. Se il colore della pittura comincia a trasferirsi sul panno, è un segnale per fermarsi.
A quel punto potrebbe essere più conveniente ritoccare la parete. Il ritocco deve essere eseguito con una pittura il più possibile identica per colore e finitura; anche piccole differenze di lucentezza possono rendere visibile la riparazione.
Come prevenire futuri “danni”: pittura lavabile e lavagne da parete
Quando gli scarabocchi si ripetono, soprattutto nelle camerette, la soluzione non consiste soltanto nel trovare un metodo sempre più efficace per togliere i disegni dai muri. Conviene intervenire anche sulla superficie.
La prima possibilità è scegliere, durante la tinteggiatura, una pittura lavabile e resistente alle macchie. Le finiture più lisce e con maggiore lucentezza sono generalmente più facili da pulire rispetto a quelle completamente opache.
Non significa necessariamente scegliere una parete lucida: esistono pitture per interni formulate per offrire una buona resistenza al lavaggio mantenendo un aspetto più morbido.
Un’altra soluzione molto pratica è creare una lavagna da parete. Una porzione delimitata del muro può essere destinata al disegno, evitando che bambini e ragazzi utilizzino indiscriminatamente tutte le superfici della stanza.
In breve
Procedere con gradualità, preferendo prima le soluzioni di pulizia più delicate a quelle più incisive, è la miglior soluzione per non rovinare le pareti.
Fonti / Bibliografia
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