Controlli dal dentista: pochi italiani li fanno

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi Pubblicato il 13/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

I controlli dal dentista sono rari in Italia perché manca ancora la cultura della prevenzione. E a volte anche per problemi economici. Niente visite di routine per 17 milioni di italiani

Controlli dal dentista: pochi italiani li fanno

La cura dei denti, con controlli dal dentista, è fondamentale per il benessere di una persona. Gli italiani questo lo sanno e, infatti, dopo la fuga dagli studi dentistici negli anni della crisi, nel 2016 è stato registrato un incremento del 9,3% di visite e cure rispetto al 2014. Nonostante il dato positivo, però, sono ancora molte le  persone che non vedono dentisti per anni. Non solo non si fanno i controlli dal dentista, ma un milione di italiani non è mai andato da un dentista nella sua vita. E anche i bambini non vengono sottoposti ai controlli necessari.

Niente prevenzione

Sono 17 milioni le persone (di cui 3,7 milioni millennials) che non hanno mai fatto una visita di controllo dal dentista. Sono, poi, il 70% dei bambini tra 6 e 14 anni a non farsi controllare i denti nel corso dell’anno. È quanto emerge da una ricerca del Censis realizzata in collaborazione con Andi (Associazione nazionale dentisti italiani).

Lo specialista si sceglie così

Il dentista conquista, però, ancora la fiducia degli italiani. L’83% ha un proprio specialista di riferimento. Il 74,8% dei professionisti dei denti esercita nel proprio studio privato, il 5,8% in una catena con marchio, il 4,8% nel settore pubblico. Nella scelta del dentista il primo criterio risulta essere la fiducia (63,1%), poi il costo (26,3%), la qualità dei materiali e le tecnologie utilizzate (20,8%), la vicinanza e la comodità per raggiungere lo studio (17,1%), le facilitazioni nei pagamenti (11,4%).

Benestanti e laureati si curano di più

Purtroppo esistono ancora differenze, in base alla provenienza sociale, nel ricorso al dentista. Ad andare di più dallo specialista sono i benestanti (il 75,6% almeno una volta all’anno) rispetto a chi non lo sono (57,2%) e i laureati (62,2%) vanno di più dal dentista rispetto a persone con livelli di studio minori (45,6%). Differenze maggiori si registrano in tema di prevenzione. Non va dal dentista per niente il 38,1% degli italiani non abbienti (contro il 22,7% dei benestanti) e il 36,4% delle persone con la licenza media (contro il 29,8% dei laureati). La triste conseguenza è che le persone meno scolarizzate e con redditi bassi vanno dal dentista soltanto quando dolori e carie diventano insopportabili.

 

 
 

Da sapere!

Nell’ultimo anno sono stati 3,7 milioni gli italiani che sono ricorsi al low cost odontoiatrico, acquistando cure odontoiatriche puntando esclusivamente sul prezzo basso, senza badare alla qualità.

 

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