Anima gemella: la formula matematica per trovare l’amore
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 13/06/2016Aggiornato il 13/06/2016
Altro che siti d’incontri o chat d’amore. C’è una ricetta "scientifica" per scegliere il miglior candidato destinato a diventare il compagno della vita. Già dagli anni Settanta ma poco conosciuta. Eccola
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“E vissero felici e contenti”. Questo il finale da favola che ci si aspetta quando una rapporto inizia a farsi “importante” Ma cosa può darcene la certezza? La matematica. Eh sì. Per capire che è “quello giusto” arrivano in soccorso formule e probabilità.
Una questione di numeri
Già negli anni Settanta, scrive l’Indipendent, un gruppo di scienziati provò infatti coniare una formula dell’amore resa popolare negli Usa da Martin Gardner che scrisse un articolo su “Scientific America”.
Scartare e scegliere
Come capire, quindi, che è arrivato il momento di sistemarsi? Per gli ideatori della formula matematica occorre scartare il 37% dei pretendenti. Quindi, sistemarsi con il primo che si dimostri meglio di quelli conosciuti prima.
I primi amori non decollano
Può capitare nella vita di innamorarsi follemente da giovanissimi ma, per gli scienziati, i primi amori difficilmente sono quelli che accompagnano per sempre.
Difficile da applicare
Ma come si fa a sapere quante persone si frequenteranno nel corso della vita? Se si ha una sola persona (cosa che ormai capita raramente) il problema, di certo, non si pone. Ma se succede di conoscere e frequentare più compagni, applicare la formula matematica dell’amore diventa plausibile: si fa la conta, in cerca di un risultato logico. Certo, i partner sono trattati come fossero oggetti!
In breve
ALLA FINE È UN GIOCO
Per scartare una certa percentuale di pretendenti, si dovrebbe sapere prima con quante persone si uscirà nel corso della vita, dato difficilmente stimabile. Forse l’unico messaggio importante è che i primi amori… difficilmente funzionano
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