Coppia: attenzione alla crisi del “dopo bebè”

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 07/07/2015 Aggiornato il 07/07/2015

L’arrivo del primo figlio metterebbe a dura prova la solidità di coppia: in 4 casi su 10 si rischierebbe addirittura la rottura. Ecco perché

Coppia: attenzione alla crisi del “dopo bebè”

Sicuramente, rappresenta una delle gioie più grandi nella vita di una persona e di una coppia. È innegabile, infatti, che l’arrivo di un bambino porti un’incredibile ondata di felicità. Tuttavia, non mancano le difficoltà, gli ostacoli, i passi falsi. Addirittura, dopo la nascita del primo bebè, 4 unioni su 10 rischierebbero il tracollo. Lo rivela uno studio condotto da AshleyMadison.com, un sito di incontri extraconiugali, per approfondire i dati sulle cause delle crisi familiari.

Un’indagine su 14 mila persone

L’indagine ha coinvolto un campione di 13.912 membri registrati al sito. Di questi, molti sono genitori: il 69,4% degli utenti e il 78,9% delle utenti del portale, infatti, ha figli. Il 60% ha bimbi di età compresa tra 1 e 5 anni e il 33% ha almeno due bambini. Tutti i partecipanti sono stati invitati a rispondere a una serie di domande riguardanti la vita di coppia. Lo scopo era capire se il fatto di diventare mamme o papà comportasse delle conseguenze sul rapporto con il proprio partener.

Dopo l’arrivo di un figlio, aumentano i tradimenti

Analizzando le risposte degli utenti, si è visto che l’arrivo del primo figlio rappresenta spesso un vero e proprio uragano per la coppia. Addirittura il 38,5% degli uomini intervistati e il 31,9% delle donne ha dichiarato che dopo la nascita del primo bebè hanno avuto una relazione extraconiugale. “L’universo familiare a due e le certezze a esso legate crollano inesorabilmente con l’arrivo del bebè. Mentre le neomamme sono assorbite dal nuovo status di genitrici, i neopapà sentono trascurati i propri bisogni emotivi e fisici.  L’improvviso senso di inadeguatezza, incomprensione ed esclusione che ne consegue sfocia per i coniugi nella ricerca della serenità al di fuori della coppia” hanno spiegato gli autori. 

Le ragioni sono diverse

In effetti, occorre considerare che ritrovarsi ad accudire una nuova piccola vita comporta una serie di sconvolgimenti pratici ed emotivi. Fra l’altro, nei primi mesi molti bebè dormono poco, per cui i genitori sono messi a dura prova anche a livello fisico. Soprattutto la mamma, che deve unire la stanchezza delle nottate quasi insonni a quella del parto e dell’allattamento. Non sempre, dunque, riesce a dedicarsi con la giusta attenzione ed energia alla coppia. Il papà può sentirsi trascurato e messo da parte. I dubbi comuni a tutti i neogenitori, le preoccupazioni per il nuovo ruolo, le ansie normali in questo periodo della vita non fanno che peggiorare il tutto.

 

 

 
 
 

In breve

 NON DIMENTICARSI DI ESSERE UNA COPPIA

 Dopo l’arrivo di un bebè, è normale che la coppia abbia bisogno di tempo per ritrovare un certo equilibrio. Per evitare di venire travolti da questo avvenimento così importante, è bene che i partner facciano il possibile per ritagliarsi degli spazi, anche molto piccoli, solo per loro, come una passeggiata o una cena a due.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Carenza di vitamina B12 in gravidanza: ci sono rischi per il bambino?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.   »

Litigi ingestibili tra fratelli: che fare?

23/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Come faccio a togliere la poppata notturna a un bimbo di un anno?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua.  »

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

18/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.   »

Salmone scaduto: dopo quanto possono comparire i sintomi di un’intossicazione?

17/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto.   »

Camera gestazionale più piccola dell’atteso: proseguirà la gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna.   »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti