Genitori: come ritrovare i propri spazi dopo l’arrivo del bebè

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 04/07/2013 Aggiornato il 04/07/2013

L’arrivo del bebè rappresenta una rivoluzione per la coppia. La sua cura assorbe tempo ed energie, ma i genitori possono (e devono) ritrovare i propri spazi

Genitori: come ritrovare i propri spazi dopo l’arrivo del bebè

L’arrivo del bebè è un’esperienza unica e totalizzante. Un neonato riempie le giornate, regala emozioni e assorbe pensieri, tempo ed energie. Dopo le prime settimane di assestamento che seguono l’arrivo del bebè, però, è importante che mamma e papà ritrovino i propri spazi come coppia e anche come individui. 

È importante prendersi piccole pause

I genitori hanno il dovere (che è anche e soprattutto un piacere) di accudire il figlio. Questo non significa, però, che debbano annullarsi e dedicarsi a lui 24 ore su 24. Soprattutto le mamme fanno molta fatica ad allontanarsi dal neonato; invece, è fondamentale prendersi piccole pause, sia per la propria serenità sia per quella del bebè. Lasciare il bimbo per brevi periodi con parenti e amici, infatti, favorisce la sua autonomia e la sua crescita, abituandolo a non dipendere totalmente dalla mamma.

Chiedere aiuto ai nonni

Papà e mamma, dunque, non devono rinunciare completamente ai propri spazi personali dopo l’arrivo del bebè. Chiedere alla nonna o alla baby sitter di tenere il neonato per qualche ora a settimana così da poter andare dal parrucchiere, dall’estetista, in palestra o dagli amici non è la fine del mondo, anzi è consigliabile. Mantenere alcune delle abitudini che si avevano prima dell’arrivo del bebè aiuta a non sentirsi completamente persi e senza punti di riferimento.

Una serata a due

Molti temono che l’arrivo del bebè possa allontanare la coppia. In effetti, l’esperienza del diventare genitori può rappresentare un piccolo uragano per la vita famigliare. Tuttavia, mamma e papà possono ritrovare i propri spazi con un po’ di organizzazione e buona volontà. Innanzitutto, occorre cercare di ritagliare dei momenti per stare insieme senza il piccolo. Una cena o una passeggiata servono per distrarsi, coltivare il rapporto e sentirsi ancora “compagno di”. Nonni, amici o parenti saranno ben felici di occuparsi del bambino per un paio d’ore.

Condividere il più possibile

È bene, poi, che entrambi siano coinvolti nell’accudimento del figlio, così da non sentirsi esclusi e per avere un ulteriore elemento di condivisione e unione. Chiedere al papà di occuparsi del bagnetto o del cambio del pannolino diminuisce il rischio che diventi geloso del piccolo.

In breve

VIA LIBERA ALLE COCCOLE

L’arrivo del bebè non deve comportare un annullamento di se stessi. Ricavarsi i propri spazi è un diritto e non un lusso da concedersi solo ogni tanto. I genitori devono ritagliare del tempo da dedicare anche alle coccole, per tornare gradualmente all’intimità.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti