Matrimonio: se è felice fa ingrassare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/04/2013 Aggiornato il 16/04/2013

Una recente ricerca ha evidenziato che se il matrimonio è felice si aumenta di peso. A risentirne però potrebbe essere la salute

Matrimonio: se è felice fa ingrassare

Se il matrimonio è felice, si ingrassa, anche se si parte avvantaggiati, cioè in ottima forma. È quanto ha evidenziato una ricerca che ha coinvolto 169 coppie di novelli sposi: più le coppie avevano un matrimonio felice, più avevano preso peso.

Più si sta bene, più si ingrassa

Nell’arco di quattro anni gli sposi sono stati regolarmente sottoposti a test per valutare la loro soddisfazione matrimoniale, abbinati a misurazioni regolari di peso e altezza: per ogni grado di aumento della soddisfazione nuziale, in media sia gli uomini sia le donne sono lievitati sulla bilancia. I ricercatori hanno suggerito che proprio le persone più felici con i loro partner sarebbero meno propense a preoccuparsi della linea, proprio perché non sono motivate a piacere ad altri. Secondo Andrea Meltzer, della Southern Methodist University di Dallas, “in media, i coniugi che vivevano un matrimonio felice hanno guadagnato più peso. Al contrario, le coppie meno soddisfatte del loro rapporto tendono anche a guadagnare meno peso nel corso del tempo”.

Troppi chili sono nocivi

Inoltre, il divorzio è stato associato a un dimagrimento. “Questi risultati suggeriscono che le persone pensano al proprio peso più in termini di aspetto, piuttosto che di salute” dice ancora Meltzer. Lo studio, pubblicato su Health Psychology suggerisce dunque che le giovani coppie dovrebbero essere educate a pensare al proprio peso come a un fattore chiave per la tutela della salute. Un’arma per proteggere anche le coppie più soddisfatte del proprio rapporto dagli effetti nocivi dei chili di troppo, anticamera dell’obesità.

In breve

MA TROPPI CHILI FANNO MALE

Sovrappeso e obesità sono malattie tipiche delle società occidentali e rappresentano fattori di rischio per numerose patologie croniche, come quelle cardiocircolatorie, il diabete, l’ictus.

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