Coronavirus: i consigli per le famiglie per gestire la fase 3

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 08/06/2020 Aggiornato il 08/06/2020

Molte famiglie con bambini hanno vissuto con difficoltà le prime fasi dell’emergenza Coronavirus. Come affrontare ora il dopo lockdown

Coronavirus: i consigli per le famiglie per gestire la fase 3

Il lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus è stato difficile per tutti e a maggior ragione per le famiglie con bambini e ragazzi. Anche ora che è iniziata la fase 3, molte difficoltà rimangono. La conferma arriva da un sondaggio realizzato da Miodottore, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche, secondo cui ben il 49% dei genitori italiani ha fatto, e continua a far fatica, a gestire i figli con scuole e asili chiusi e attività ricreative  ancora “congelate”.

Le difficoltà di mamme e papà

I genitori sono stati messi a dura prova dal Coronavirus: in aggiunta alle paure e alle difficoltà sperimentate da tutti i cittadini, infatti, si sono trovati improvvisamente a dover gestire i figli a casa e spesso la didattica a distanza. Le difficoltà maggiori? Intrattenere e inventare attività per occupare i figli, conciliare lavoro – anche a casa –  e famiglia senza alcun supporto esterno, occuparsi della scuola online. Secondo Marta Calderaro, neuropsichiatra infantile di Roma, la cosa più importante è far percepire ai propri figli il desiderio di passare il tempo insieme. Ai bambini più piccoli si possono proporre varie attività: per esempio, si possono fare lavoretti con carta e tessuti o la pittura a dita, si possono leggere e creare fiabe e storie, fare giochi da tavola, cucinare insieme, fare giardinaggio, guardare insieme cartoni.

Come prepararli alla nuova fase

Per preparare i figli alla fase 3 e al ritorno a una vita quasi normale, è utile:

– cercare di mantenere i contatti con gli amici e le loro famiglie;

– continuare a parlare della scuola (amici, compagni, maestri) in modo leggero e come aspetto piacevole della vita;
– preparare bambini e ragazzi a ciò che potrebbe succedere e alla futura riapertura delle scuole;

– non modificare le regole abituali che modulano la vita dei figli;

– evitare di fornire regole senza sufficiente spiegazione a bambini in grado di comprenderla e non dare punizioni qualora queste non vengano rispettate.

 

 
 
 

Da sapere!

Molti genitori, durante il lockdown, hanno preferito rimandare le visite mediche dei figli (e le proprie). Ora che l’emergenza sembra essere in parte rientrata è bene chiedere consiglio a medico e pediatra su come regolarsi anche da questo punto di vista.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti