Le frasi celebri sull’insegnamento di Maria Montessori

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 22/04/2024 Aggiornato il 22/04/2024

Sentenze preziose che fanno comprendere al meglio i principi a cui si ispira il noto metodo Montessori, seguito ancora oggi in migliaia di scuole in tutto il mondo.

Frasi celebri Maria Montessori

Alcune delle frasi celebri di Maria Montessori ci aiutano a comprendere meglio i principi del suo metodo. Maria Montessori, nata nel 1870, è stata un’educatrice, una pedagogista, una neuropsichiatra infantile, un medico, una scienziata e una filosofa. Con le sue intuizioni e con la sua esperienza ha rivoluzionato il mondo dell’infanzia e il modo di pensare all’educazione dei bambini: il metodo Montessori è infatti seguito ancora oggi, a 150 anni dalla nascita di Maria Montessori, in migliaia di scuole in tutto il mondo. Questo metodo fornisce a genitori e insegnanti suggerimenti e indicazioni per educare i bambini ad essere autonomi, a sperimentare e a dedicarsi a ciò che li interessa, seguendo le proprie inclinazioni. 

Elenco delle frasi celebri di Maria Montessori sull’insegnamento

Nel corso degli anni e della sua carriera, la pedagogista ha espresso dei concetti e delle sentenze sull’insegnamento che sono ancora utilissime oggigiorno. Vediamo insieme quali sono:

  • Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi.
  • Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino.
  • L’educazione comincia dalla nascita.
  • Mai aiutare un bambino mentre sta svolgendo un compito nel quale sente di poter avere successo.
  • Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari.
  • Se si è imparato ad imparare allora si è fatti per imparare.
  • Il gioco è il lavoro del bambino.
  • Educare è aiutare la vita ad incamminarsi nelle ampie e sempre nuove strade dell’esperienza con spirito di gioia, di fratellanza, di desiderio di bene, di responsabilità.
  • Il lavoro manuale con un fine pratico aiuta ad acquisire una disciplina interiore.
  • Chi tenta di correggere il bambino con la forza e con il peso della propria autorità si accorgerà ben presto di aver fallito nel suo intento. Il bambino risponderà in modo forte, esplicito e perfino violento.
  • L’adulto deve dare e fare quel tanto che è necessario affinché il bambino possa utilmente agire da solo: se fa meno del necessario, il bambino non può agire utilmente; se l’adulto fa più del necessario, e perciò si impone o si sostituisce al bambino, spegne i suoi impulsi fattivi.
  • La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.
  • Insegnare i dettagli significa portare confusione. Stabilire i rapporti tra le cose significa dare conoscenza.
  • Quando la mano si perfeziona in un lavoro scelto spontaneamente, e nasce la volontà di riuscire, di superare un ostacolo, la coscienza si arricchisce di qualcosa di ben diverso da una semplice cognizione: è la coscienza del proprio valore.
  • L’ambiente deve essere ricco di motivi di interesse che si prestano ad attività e invitano il bambino a condurre le proprie esperienze.
  • Chi non comprende che insegnare a un bambino a mangiare, a lavarsi, a vestirsi, è lavoro ben più lungo, difficile, e paziente che imboccarlo, lavarlo, vestirlo. Tutto quanto è aiuto inutile, è impedimento allo sviluppo delle forze naturali.
  • Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente.
  • È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza.
  • E’ necessario che l’individuo adulto cerchi di acquistare una intelligenza delle necessità infantili e sappia frenare il proprio orgoglio di plasmatore.
  • La prima idea che il bambino deve apprendere, per poter essere attivamente disciplinato, è quella della differenza tra bene e male; e il compito dell’educatore sta nell’accertarsi che il bambino non confonda il bene con l’immobilità e il male con l’attività.
  • Noi dobbiamo ai bambini una riparazione più che una lezione. Dobbiamo guarire le ferite inconsce, le malattie spirituali, che già si trovano in questi piccoli graziosi figli dei prigionieri dell’ambiente artefatto.
Frasi celebri Maria Montessori

Foto di Tatiana Syrikova da Pexels

  • Non possiamo creare osservatori dicendo ai bambini: “Osservate!”, ma dando loro il potere e i mezzi per tale osservazione, e questi mezzi vengono acquistati attraverso l’educazione dei sensi.
  • Il silenzio acuisce le nostre sensibilità. Stando in silenzio non solo possiamo ascoltare con maggiore attenzione la parola dell’altro, e quindi “incontrarlo”, ma riusciamo a cogliere profondamente la realtà che ci circonda. E’ importante allora permettere al bambino di vivere anche questa dimensione, preservando sempre nei suoi confronti una relazione di accoglienza e supporto. Favorire il silenzio non significa tuttavia imporlo, zittendo il bambino, ma piuttosto creare le condizioni affinché esso si manifesti spontaneamente: offrendo al bambino un ambiente non rumoroso, non interrompendolo verbalmente quando svolge con interesse un’attività, permettendogli di osservare un insetto che cattura la sua attenzione o un sassolino raccolto per terra, senza voler essere sempre interpreti con le nostre parole dei suoi pensieri.
  • Il lavoro dei bambini non produce un oggetto materiale, ma crea l’umanità stessa: non una razza, una casta, un gruppo sociale, ma l’intera umanità.
  • La maestra sorveglia, è vero; ma sono le cose di vario genere che “chiamano” i bambini di varie età. Veramente, la lucentezza, i colori, la bellezza delle cose gaie ed adornate, sono altrettante “voci” che chiamano a sé l’attenzione del bambino e lo stimolano ad agire. Quegli oggetti hanno un’eloquenza che nessuna maestra potrebbe mai raggiungere: prendimi, dicono; conservami intatto; mettimi nel mio posto. E l’azione compiuta in accordo con l’invito delle cose dà al bambino quella gaia soddisfazione, quel risveglio di energia che lo predispongono ai lavori più difficili dello sviluppo intellettuale.
  • Chi ha seguito questo movimento educativo sa che fu ed è tuttora discusso. Ciò che più ha suscitato discussione è quel capovolgimento tra adulto e bambino: il maestro senza cattedra, senza autorità e quasi senza insegnamento, e il bambino fatto centro dell’attività che impara da solo, che è libero nella scelta delle sue occupazioni e dei suoi movimenti. Quando non è sembrato una utopia, è apparso una esagerazione.
 

Frasi celebri di Maria Montessori sui bambini

Qui di seguito sono elencate tutte le frasi che Maria Montessori ha pronunciato sui bambini:

  • Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.
  • Quando si parla del bambino gli animi si raddolciscono; l’umanità intera condivide l’emozione profonda che viene dal bambino.
  • Il bambino è una sorgente d’amore; quando lo si tocca, si tocca l’amore.
  • Il bambino è un corpo che cresce e un’anima che si svolge.
  • Spesso, tra bambini e genitori, si invertono le parti. I bambini, che sono degli osservatori finissimi, hanno pietà dei loro genitori e li assecondano per procurare loro una gioia.
  • Tale è il potere del bambino: tutti sono vicini a lui, qualunque sia il loro sentimento religioso o politico, e tutti lo amano. Da questo amore proviene la forza che ha il bambino di unire le genti.
  • La figura del bambino si presenta possente e misteriosa, e noi dobbiamo meditare su di essa perché il bambino, che chiude in sé il segreto della nostra natura, divenga il nostro maestro.
  • La società dovrebbe prodigare ai bambini le cure più perfette e più sagge, per ricavarne maggior energia e maggiori possibilità per l’umanità futura.
  • L’adulto deve farsi umile e imparare dal bambino a essere grande.
  • Il bambino è sensibile a un punto estremo, impressionabile in modo tale che l’adulto dovrebbe sorvegliare tutti gli atti e le parole, perché esse gli rimangono scolpite nella mente.
  • Esiste villania maggiore dell’offendere e battere un bambino?
  • I bambini sono esseri umani ai quali si deve rispetto, superiori a noi a motivo della loro innocenza e delle maggiori possibilità del loro futuro.
  • Il bambino è insieme una speranza e una promessa per l’umanità.
  • Rendiamoci conto che il bambino è un operaio e che il fine del suo lavoro è di produrre l’uomo.
Frasi celebri Maria Montessori

Foto di Anastasia Shuraeva da Pexels

Il significato delle frasi più importanti espresse dalla pedagogista

Alcune delle frasi celebri di Maria Montessori hanno un significato profondo che getta una luce su alcuni aspetti del metodo da lei messo a punto.

“Aiutiamoli a fare da soli”
“Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”. Questo è uno dei concetti principali del metodo Montessori: i bambini devono imparare – con il supporto e il sostegno iniziale dei genitori – a sperimentare e a diventare indipendenti, muovendosi nell’ambiente che li circonda senza paura.

“È necessario che l’insegnante guidi il bambino, senza lasciargli sentire troppo la sua presenza, così che possa sempre essere pronto a fornire l’aiuto desiderato, ma senza mai essere l’ostacolo tra il bambino e la sua esperienza”.
Anche queste frasi di Maria Montessori mettono l’accento sull’autonomia dei bambini, che deve essere lo scopo di insegnanti e genitori. Un buon insegnante dovrebbe quindi essere soddisfatto quando i bambini riescono a svolgere i compiti assegnati senza bisogno di aiuto.

“Il lavoro manuale con un fine pratico aiuta ad acquisire una disciplina interiore”.
Le attività che prevedono manualità e pratica sono alla base del metodo di Maria Montessori: i bambini fin da piccoli dovrebbero imparare a manipolare diversi tipi di oggetti e prendere parte alle attività quotidiane della famiglia in base alle proprie abilità e inclinazioni.

“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice”.
Per i bambini il gioco è un vero e proprio lavoro in cui riversano tutto il loro impegno e la loro concentrazione. Per loro è un’attività seria, che li appaga e consente loro di acquisire nuove abilità e competenze che saranno poi fondamentali nella vita.

“Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”.
Il bambino e la sua serenità sono al centro del metodo Montessori: è proprio la felicità del piccolo la prova del buon agire educativo degli adulti!

In copertina foto di Tatiana Syrikova da Pexels

 
 
 

In breve

Maria Montessori è nota in tutto il mondo per il suo metodo educativo che mette al centro l’autonomia e la felicità dei bambini. Ecco alcune delle sue frasi più famose che ci aiutano a capire meglio il metodo Montessori.

 

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