Rotazione dei giochi Montessori: come si fa e a cosa serve

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 19/02/2026 Aggiornato il 19/02/2026

Un metodo utile per evitare di comprare troppi giochi e favorire la concentrazione dei bambini ruotando le attività ogni 1/2 settimane.

Rotazione dei giochi

La rotazione dei giochi Montessori è una strategia educativa che consiste nel mettere temporaneamente da parte alcuni giochi e sostituirli periodicamente con altri.

Non serve acquistare nuovi materiali: basta organizzare quelli che già si hanno in casa, in modo da renderne accessibili solo pochi per volta, nascondendo gli altri. In questo modo, il bambino riesce a dedicarsi completamente a ogni una singola attività, senza distrazioni.

Oltre a favorire la concentrazione, questo metodo stimola la creatività, sviluppa l’autonomia, facilita l’ordine e consente un risparmio economico. Può essere adottato fin dai 12 mesi, quando il piccolo inizia a manipolare gli oggetti in autonomia, e può essere continuato fino all’età scolare. L’ideale è ruotare i giochi ogni una-due settimane oppure quando inizia a manifestarsi una perdita di interesse per un’attività. In questo modo, ogni oggetto mantiene il suo fascino e il bambino resta motivato a esplorare e sperimentare.

1) Selezionare i giochi

Prima di tutto, è importante selezionare i giochi da proporre. Non ne servono molti: cinque-otto attività per volta sono sufficienti.

Scegliere giochi che siano appropriati all’età del bambino e che coprano diverse aree di sviluppo, come la motricità fine, il linguaggio, la logica e la creatività. Troppi oggetti disponibili contemporaneamente rischiano di distrarre il bambino e ridurre il tempo di concentrazione su ciascuna attività.

2) Disporli in modo ordinato

Una volta scelti i giochi, è utile disporli in modo organizzato su scaffali bassi o in cestini ordinati, in modo che siano visibili e facilmente accessibili.

3) Ruotarli regolarmente

Ogni una-due settimane, riporre alcuni giochi in un armadio o in scatole chiuse e sostituirli con altri. Il bambino percepirà questi oggetti come nuovi, anche se in realtà non lo sono. Non è necessario, dunque, acquistare nulla.

4) Osservare il bambino

Osservare attentamente il bambino mentre gioca, per capire quali attività catturano di più la sua attenzione e quali vengono trascurate. Questo aiuta a capire i suoi interessi e a calibrare meglio le rotazioni future, personalizzando l’offerta dei giochi. I materiali messi da parte non vanno dimenticati: quando torneranno in rotazione, appariranno di nuovo interessanti e stimolanti.

Come organizzarsi con i giochi che si hanno in casa

Per applicare il metodo della rotazione dei giochi Montessori non serve acquistare nulla di nuovo. Il segreto sta nell’utilizzare in  maniera differente quello che si ha già in casa. Per rendere i cambi più semplici, è utile suddividere i giochi disponibili in più categorie, riponendo poi ogni gruppo in scatole trasparenti o cestini etichettati, che aiutano a mantenere ordine e a ricordare cosa c’è dentro.

A questo punto selezionare i giochi della prima rotazione, idealmente scegliendone uno per ogni categoria. Riporre tutto il resto in un luogo non accessibile al bambino. Tenere gli oggetti fuori dalla vista li farà sembrare nuovi quando verranno riproposti negli avvicendamenti successivi. 

In quali categorie dividere i giochi

Ecco alcune indicazioni pratiche per orientarsi nella suddivisione dei giochi, valide sia per i giochi montessoriani in legno e non sia per quelli tradizionali.

  1. Giochi di motricità fine: aiutano a sviluppare la coordinazione mano-occhio e la precisione dei movimenti. Esempi: cubi da impilare, torri di anelli, perle da infilare, puzzle semplici, giochi di incastri.
  2. Giochi sensoriali: servono a stimolare i cinque sensi. Esempi: bottiglie sensoriali, tessuti di diverse consistenze, materiali con profumi o suoni, tavolette tattili.
  3. Giochi di logica e problem solving: aiutano a sviluppare il pensiero critico, la capacità di risolvere problemi e le abilità matematiche di base. Esempi: puzzle più complessi, memory, giochi di classificazione o associazione, costruzioni.
  4. Giochi di creatività: favoriscono l’immaginazione, l’espressione artistica e l’inventiva. Esempi: pasta modellabile, pennarelli e colori, carta e forbici, costruzioni libere, strumenti musicali semplici.
  5. Giochi di linguaggio e comunicazione: sostengono lo sviluppo del vocabolario, della comprensione e delle prime abilità di lettura e scrittura. Esempi: libri illustrati, carte con immagini e parole, giochi di rime, puzzle alfabetici.
  6. Giochi pratici di vita quotidiana: aiutano il bambino a sviluppare autonomia, capacità di cura di sé e responsabilità. Esempi: travasi Montessori, infilare bottoni, piegare panni, spazzolare oggetti.

Tutti i vantaggi

La rotazione dei giochi ha effetti concreti sullo sviluppo e sul benessere del bambino. Innanzitutto, favorisce la concentrazione: avere pochi giochi a disposizione permette al bambino di dedicarsi completamente a ciascuna attività, senza essere sopraffatto da troppi stimoli e distrazioni. Questo aiuta anche a sviluppare la pazienza e la capacità di portare a termine un compito. Al contrario, troppi giochi limitano la creatività e l’attenzione.

In secondo luogo, la rotazione stimola la curiosità e l’interesse. Quando un gioco torna a disposizione dopo essere stato nascosto appare agli occhi del bambino come una novità, suscitando entusiasmo e voglia di esplorare. Questo meccanismo naturale rinforza l’apprendimento e mantiene il bambino motivato.

Un altro vantaggio importante è lo sviluppo dell’autonomia. Con giochi selezionati e accessibili, il bambino impara a scegliere da solo a cosa giocare, a organizzare il proprio spazio e a gestire le attività senza l’intervento continuo degli adulti.

La rotazione dei giochi ha anche un impatto economico positivo. Valorizzando i materiali già presenti in casa, non è necessario acquistare continuamente nuovi giochi, riducendo gli sprechi e insegnando indirettamente al bambino il valore delle cose.

Infine, contribuisce a un apprendimento equilibrato e completo. Alternando giochi che stimolano la motricità, la logica, la creatività e il linguaggio, la rotazione permette al bambino di sviluppare diverse competenze in modo armonico, senza sovraccarico di stimoli. Senza dimenticare che mantenere a portata di mano solo le attività scelte riduce il caos in casa.

La rotazione dei giochi Montessori, dunque, non è solo un metodo pratico per gestire lo spazio e i materiali, ma un vero strumento educativo.

 

Immagine di copertina di thedanw via Pixabay

 
 
 

In breve

La rotazione dei giochi Montessori consiste nel mettere temporaneamente da parte alcuni giochi e sostituirli periodicamente con altri, mantenendo viva la curiosità e la concentrazione del bambino. È consigliata dai 12 mesi fino all’età scolare e può essere fatta ogni una-due settimane, così ogni gioco torna “nuovo” e stimolante. Questo metodo favorisce l’autonomia, valorizza le diverse abilità del bambino e permette di sfruttare al meglio i giochi già presenti in casa.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti