Milano Ristorazione: la petizione dei genitori dopo i casi di blatta e pezzi di vetro nel cibo dei bambini

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 19/03/2024 Aggiornato il 28/03/2024

Tre episodi poco piacevoli hanno avviato il caso Milano Ristorazione, la società che ogni giorno fornisce i pasti a migliaia di bambini delle scuole milanesi. Adesso i genitori avanzano al Comune una richiesta ben precisa. Cerchiamo di capire che cosa è successo.

Milano Ristorazione: la petizione dei genitori dopo i casi di blatta e pezzi di vetro nel cibo dei bambini

Il caso Milano Ristorazione è stato al centro di discussione e polemiche nei giorni scorsi e lo è ancora. In alcune pietanze preparate dalla società che fornisce i pasti di mezzogiorno a tutte le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Milano sono stati infatti ritrovati “corpi estranei” e sicuramente non commestibili. I genitori, dopo aver chiesto maggiore trasparenza a Milano Ristorazione in merito all’accaduto, hanno aperto una petizione online in cui chiedono di cambiare il fornitore dei pasti.

Blatta e pezzi di vetro nei piatti dei bambini: i casi di cronaca

Il caso Milano Ristorazione è esploso ai primi di marzo 2024, quando in diverse scuole sono stati rinvenuti corpi estranei e assolutamente non commestibili nei cibi destinati ai bambini.

I frammenti di vetro

In alcuni panini prodotti con farina biologica sono stati individuati frammenti di materiale duro. In seguito ad analisi è emerso che si trattava di pezzetti di vetro, non di plastica come era stato ipotizzato in un primo momento. Il fatto è avvenuto in due diverse scuole primarie milanesi. A seguito dell’episodio, Milano Ristorazione ha ritirato il pane dalle mense per effettuare controlli, distribuendo grissini e altri carboidrati alternativi, senza però fornire una motivazione. I genitori tuttavia hanno chiesto spiegazioni e maggiore trasparenza.

La blatta nella pietanza

Qualche giorno dopo, in un’altra scuola, un’insegnante si è accorta di un altro corpo estraneo in una pietanza. Si trattava di una blatta, insetto appartenente alla famiglia dei coleotteri, in una preparazione di purea di patate con bocconcini di pollo in crema di verdure miste. Il piatto è stato subito ritirato e imbustato. È stato quindi recapitato alla società per le analisi del caso. Milano Ristorazione ha dichiarato che l’insetto si trovava nel piatto perché probabilmente proveniva dagli ortaggi utilizzati per la preparazione.

L’ultimo caso: la vite

Il 26 marzo, in una scuola elementare di Milano in zona Sant’Ambrogio è stato trovato un oggetto appuntito in metallo in un piatto di patate. Le verifiche in corso devono stabilire se si tratta di chiodo o di una vite. 

Un precedente poco piacevole

Il problema dei corpi estranei ritrovati negli alimenti destinati ai bambini non è purtroppo una novità. Il caso Milano Ristorazione ha infatti un precedente. Circa un anno fa, un bambino di una scuola primaria aveva trovato un bullone metallico in un panino imbottito al prosciutto e formaggio. Il panino faceva parte del pranzo al sacco fornito da Milano Ristorazione in caso di gite scolastiche.

Il contratto pluriannuale con il Comune di Milano

Dall’anno 2000, Milano Ristorazione è la società che si occupa di distribuire i pasti, per conto del comune di Milano, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado che offrono questo servizio. Inoltre eroga i pasti nelle residenze sanitarie del Comune, nei centri accoglienza della protezione civile, nei centri comunali e agli anziani che ricevono assistenza al proprio domicilio. Il contratto che regola la fornitura dei pasti a Milano Ristorazione viene rinnovato periodicamente e attualmente si prevede di allargare l’utenza ad altri comuni ed enti pubblici. Questi altri eventuali pasti si aggiungeranno agli oltre 90mila che oggi Milano Ristorazione fornisce al giorno.

La “filosofia” di Milano Ristorazione prevede pasti preparati sul momento in cucine controllate, con menu che rispettano un equilibrio nutrizionale e che tengono conto di particolari esigenze alimentari, come intolleranze e allergie, ma anche convinzioni etiche e religiose. Educa i bambini a un maggiore consumo di frutta e verdura durante i pasti. Mette in atto azioni che rendono efficienti i servizi offerti evitando il più possibile gli sprechi e favorendo sostenibilità e riciclo.

Per quanto riguarda i costi, il Comune si fa carico di una parte importante della quota, che aumenta con il diminuire delle possibilità economiche del nucleo familiare del bambino. Le famiglie interessate, attraverso la presentazione della certificazione Isee, accedono a fasce di esenzione che progressivamente arrivano allo zero.

La commissione mensa dei genitori

Per assicurare il massimo della trasparenza e della qualità, da molti anni Milano Ristorazione fornisce la possibilità di aderire alle Commissioni Mensa. Queste possono essere costituite da genitori, insegnanti, nonni, tutori degli alunni delle scuole, nell’interesse dei piccoli utenti e delle loro famiglie. È possibile diventare commissari accedendo, in periodi precisi dell’anno, al sito di Milano Ristorazione e presentando domanda online attraverso un documento da compilare con i propri dati. I commissari mensa si occupano di:

  • fare da collegamento tra utenti, Comune e Gestore del servizio
  • riferire suggerimenti e reclami dell’utenza stessa
  • consultare il menù scolastico
  • occuparsi delle modalità di erogazione del servizio e del contratto con il gestore
  • intervenire in progetti e iniziative di educazione alimentare nelle scuole
  • monitorare la qualità del servizio e dei pasti.

La petizione dei genitori milanesi

Il caso Milano Ristorazione ha avuto una conseguenza abbastanza prevedibile. Le famiglie hanno infatti dato il via a una petizione online che nel giro di un solo giorno ha raggiunto e superato le 1.600 firme. Al momento le firme raccolte sono oltre 3.000. L’obiettivo è cambiare il fornitore dei pasti ai bambini, sostituendo Milano Ristorazione con un’altra ditta che si dimostri in grado di controllare meglio la filiera della preparazione dei pasti destinati ai più piccoli. I genitori richiamano l’attenzione sull’importanza di tutelare la salute e la sicurezza dei bambini. Infatti non è accettabile che si debbano proteggere gli alunni raccomandando loro di osservare con attenzione una pietanza prima di consumarla. Le garanzie di sicurezza, qualità, controlli devono esserci a monte di tutto il processo di preparazione e distribuzione dei pasti.

Attenzione agli scherzi: cosa spiegare ai bambini

Il ritrovamento di tanti oggetti estranei nei pasti dei bambini potrebbe dare adito a molte domande. Anna Scavuzzo, assessora all’educazione del Comune di Milano, invita alla prudenza e chiede che siano svolte le indagini del caso. Non si può escludere, infatti, che possa trattarsi di uno scherzo come è stato accertato essere successo per una lamette nel formaggio, un pezzo di plastica nella frittata e altri corpi estranei, messi lì dagli alunni.

  • In questo caso, è essenziale che i genitori parlino con i figli dell’importanza di un comportamento corretto, che eviti scherzi sciocchi e pericolosi come quello di mettere appositamente oggetti taglienti o appuntiti nei cibi.
  • Spesso i bambini non si rendono conto dei rischi di comportamenti avventati, messi in atto per gioco: possono ferire compagni di classe e insegnanti, ma anche gettare ombre sul lavoro di altre persone.

Foto di Anastasia Shuraeva per pexels.com 

 
 
 

In breve

Dopo il ritrovamento di frammenti di vetro e di una blatta in alimenti destinati ai bambini delle scuole, è scoppiato il caso Milano Ristorazione. Genitori e insegnanti chiedono maggiori controlli nella filiera della preparazione dei cibi, per garantire qualità e sicurezza nei confronti dei più piccoli.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

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