Perché non bisogna baciare neonati e bambini in bocca

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli, con la consulenza di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria, Serena Mongelli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 29/01/2026 Aggiornato il 29/01/2026

Oltre ad essere diseducativo, può persino comportare rischi per la salute dei più piccoli.

baciare i bambini in bocca

L’amore di un genitore verso il figlio si può esprimere con tanti gesti d’affetto, ma pediatri, psicologi ed esperti mettono in guardia sui baci in bocca.

Questo gesto così intimo andrebbe riservato al rapporto di coppia perché rischia di creare confusione nei bambini.

Non solo: questo gesto in apparenza semplice nasconde anche dei rischi per la salute, come ad esempio la possibilità di trasmettere a bambini e neonati, dal sistema immunitario ancora imperfetto, infezioni e batteri attraverso la saliva.

Quali sono i rischi

Come puntualizza il Dottor Leo Venturelli, pediatra di famiglia e responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale), baciare un bambino sulla bocca comporta rischi reali di trasmissione di infezioni e batteri attraverso la saliva, che sono particolarmente rilevanti nei più piccoli a causa del loro sistema immunitario ancora immaturo.

“Non è necessario baciare sulla bocca – afferma il Dottor Venturelli – non è sicuro per la salute e poi l’affetto passa assolutamente attraverso altri modi”.

Il virus Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1) – responsabile dell’herpes orale – è tra i patogeni più frequentemente citati: si stima che la trasmissione avvenga principalmente attraverso il contatto diretto con la saliva o con lesioni attive (come le “febbri” o “herpes labiali”), e che neonati e bambini piccoli possano ammalarsi anche se l’adulto non mostra sintomi evidenti perché il virus può essere presente nella saliva anche in assenza di lesioni visibili.

In alcuni studi si dimostra che una grande percentuale di infezioni infantili di HSV-1 deriva proprio da esposizione diretta a un adulto infetto, incluso il bacio alla bocca.

La gengivostomatite erpetica, manifestazione clinica più comune di un’infezione primaria da HSV-1 nei bambini, può causare febbre, ulcere dolorose in bocca, difficoltà ad alimentarsi e irritabilità, e sebbene la maggior parte dei casi sia lieve, nei lattanti può portare a complicanze più serie come disidratazione o, in rari casi, infezioni sistemiche più gravi.

Per prevenire questo tipo di trasmissione, professionisti della salute raccomandano di evitare il contatto bocca-a-bocca con i neonati e i bambini piccoli, soprattutto quando un adulto ha sintomi di herpes labiale attivo (come formicolio, vesciche o “herpes in arrivo”).

Oltre all’HSV-1, lo scambio di saliva facilita anche la diffusione di altri virus respiratori comuni (come rinovirus, influenza, RSV e SARS-CoV-2), che nei bambini piccoli possono causare malattie respiratorie significative, dato che questi agenti si trasmettono proprio con il contatto diretto con secrezioni orali e del nasali.
Infine, dal punto di vista odontoiatrico, ci sono studi che indicano che sulla bocca si trovano batteri cariogeni come lo Streptococcus mutans, che può essere trasmesso con la saliva e aumentare il rischio di sviluppare carie nei dentini da latte già in fase di sviluppo; questo è un ulteriore motivo per cui molti esperti sconsigliano scambi di saliva diretta con i bambini piccoli.

Diseducativo per i bambini 

I gesti d’affetto sono fondamentali per la crescita emotiva dei bambini e in particolare baci e abbracci sono una delle prime forme di interazione tra genitori e figli. È poi risaputo che i baci fanno bene: quando si riceve un bacio, infatti, vengono rilasciate ossitocina, serotonina e dopamina, tutte sostanze che danno una sensazione di benessere, inoltre si abbassano i livelli di cortisolo, conosciuto come l’ormone dello stress.

Nonostante questo, molti pediatri, psicologi ed esperti sono concordi nel ritenere che sia meglio evitare di baciare sulla bocca bambini e neonati. La bocca, infatti, è una zona erogena, che dà piacere, quindi stimolarla in questo modo può causare confusione, soprattutto nei bambini che hanno più di 4/5 anni.
I bambini, inoltre, imitano molto ciò che vedono fare dagli altri e dagli adulti in particolare, quindi potrebbero ripetere questo gesto con altre persone, ad esempio con gli amichetti, senza rendersi conto delle implicazioni di questo tipo di bacio al di fuori dell’intimità famigliare.

È bene poi ricordare che nella nostra cultura di riferimento, il bacio sulla bocca è un gesto tipico degli innamorati, che quindi dovrebbe essere riservato al rapporto tra la mamma e il papà; meglio quindi non creare confusione nel bambino definendo bene i ruoli, riservando al piccolo altri gesti di affetto.

Il parere della psicologa Serena Mongelli

Abbiamo chiesto il parere della psicologa Serena Mongelli, che afferma: “Il discorso è tanto ampio quanto complesso, ma in generale no, i bambini non si baciano sulle labbra. Non perché il bacio sia cattivo di per sé ma piuttosto perché, facendo riferimento alla nostra cultura, il bacio sulle labbra ha un significato che il bambino non riesce a comprendere nel tutto e questo può creare confusione.

Il bacio sulle labbra è un gesto intimo. È un gesto che ha a che fare con l’amore. Evitare di usarlo aiuta i bambini ad imparare che il corpo è loro, che esistono dei gesti affettuosi come gli abbracci o i baci sulla guancia che sono più appropriati. Questo è necessario per far comprendere ai bambini fin da subito cosa si intende con intimità, aiutandoli a sviluppare un senso sia dei confini che del consenso. Evitare i baci sulle labbra è anche un modo per educare i bambini al rispetto di sè e del proprio corpo: il bambino può dire di no, e deve imparare che può e deve dire di no.
Il bambino, crescendo, dovrà separarsi dai genitori, non fondersi con essi. Evitare i baci sulle labbra aiuta a preparare il terreno per quella che poi sarà una separazione più serena.

Questo non deve spaventare i genitori, ci sono mille altri modi per esprimere affetto e condividere momenti di tenerezza con i proprio figli!”.

 

In breve

Baci e abbracci sono fondamentali per dimostrare affetto ai figli, ma i baci sulla bocca andrebbero riservati al partner: nei bambini possono generare confusione, oltre a trasmettere infezioni e batteri.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti